Vergogna: in Valsusa, Valle Orco e Valchiusella decine di cacciatori sparano alla selvaggina in fuga

Locana

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28/10/2017

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Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA lancia l’allarme: decine di cacciatori, nelle zone colpite dagli incendi, stanno sparando agli animali terrorizzati che fuggono per sfuggire al fuoco che devasta pascoli e boschi

In fuoco infuria, anche se in Valle Orco e in Valchiusella, la situazione sta lentamente migliorando, ma Lorenzo Croce, presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali &Ambiente lancia l’allarme: decine di cacciatori sia in Val Susa, che in Valle Orco e Valchiusella, nelle zone colpite dagli incendi, stanno sparando agli animali che fuggono. “Stanno arrivando segnalazioni dalle zone adiacenti gli incendi nelle valli dell’Orco, Susa e Stura  e dal Pinerolese secondo le quali decine di cacciatori armati di fucile stanno sparando agli animali in fuga dalle fiamme, questo è inaccettabile occorre subito fermare la caccia in tutto il Piemonte per questo mi appello al presidente Chiamparino perchè sospenda da subito la caccia, ed invito i cittadini a segnalarci i nomi e cognomi dei cacciatori che sparano agli animali nelle zone adiacenti gli incendi che provvederemo a denunciarli”. Una vergogna. Doppia perchè si uccidono animali protetti e in preda al terrore che cercano di sottrarsi alla morte per trovarla, ovviamente, per mano dell’uomo.

E’ calato il vento e vigili del fuoco, gli uomini dell’Aib e della Protezione civile sono riusciti, al momento, ad arginare il fronte degli incendi che si estende per una decina di chilometri tra i centri abitati di Sparone e Locana, nella bassa Valle Orco e nella vicina Valchiusella.  Dalla mattinata di sabato 28 ottobre gli elicotteri hanno riversato sui boschi e pascoli che bruciano, decine di tonnellate di acqua. Questo, unito al fatto che il vento è scemato, ha con sentito frenare, in qualche modo, l’avanzata delle fiamme. La situazione migliora, ma il bollettino meteorologico che prevede per domani, domenica 29 ottobre, il ritorno del vento suscita non poca preoccupazione tra i soccorritori.

La lotta adesso non è solo condotta contro il fuoco ma anche contro il tempo per evitare che i focolai già spenti possano riaccendersi. L’allerta è ancora massima commenta il sindaco di Locana Bruno Mattiet mentre Anna Bonino, prima cittadina di Sparone ha reiterato la richiesta di intervento aereo. La Croce Rossa ha garantito la presenza permanente, fino a quando durerà l’emergenza di un’ambulanza e di un equipaggio sanitario e di un medico del 118. Dalla mattinata di sabato 28 ottobre a Sparone è stato istituito un tavolo tecnico che monitora costantemente la situazione. Domenica 29 ottobre è attesa la visita, nelle zone maggiormente colpite dai roghi, del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

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