Volpiano, assemblea davanti ai cancelli Comital. Ore di disperazione per i 110 ex dipendenti

29/06/2018

Niente più continuità produttiva e addio alla cassa integrazione straordinaria: il prossimo futuro per i 110 ex dipendenti della Comital di Volpiano, azienda che produce laminati in alluminio per l’industria farmaceutica e alimentare, si preannuncia tragico più che drammatico. Dopo il fallimento decretato la scorsa settimana dal tribunale di Ivrea viene meno la motivazione per l’erogazione degli ammortizzatori sociali che avrebbero assicurato la sopravvivenza di oltre un centinaio di famiglie fino al prossimo mese di novembre. Nella mattinata di oggi, venerdì 29 giugno, le Rsu della Fiom-Cgil hanno indetto un’assemblea aperta straordinaria davanti ai cancelli di quella fabbrica che i lavoratori hanno presidiato per mesi alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco della Città Metropolitana Marco Marocco e l’assessore al Lavoro della regione Piemonte Gianna Pentenero.

“La nostra presenza in questa occasione è importante – ha dichiarato Marocco – per tenere alta l’attenzione sul caso Comital. È gravissimo che siano i lavoratori a pagare restando senza lavoro e senza reddito”.

“La Regione Piemonte è al fianco, come è stata in tutti questi mesi, dei lavoratori Comital che, dopo il fallimento decretato dal Tribunale di Ivrea per l’assenza di offerte d’acquisto, si trovano ora in una situazione estremamente complicata”. Lo ha aggiunto Gianna Pentenero -. Nonostante la complessità della vicenda continuiamo a lavorare insieme al curatore fallimentare, alle organizzazioni sindacali e agli amministratori locali per fare in modo che se vi fossero, anche in questa fase, soggetti potenzialmente interessati a rilevare il sito, si facciano avanti al più presto. Il nostro impegno per garantire un futuro a questa importante realtà produttiva del territorio resta massimo”.

La manifestazione di interesse giunta negli ultimi giorni alla curatela fallimentare ha aperto un piccolo, debole spiraglio di speranza in un futuro in cui lo spettro della disoccupazione la fa da padrona. Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil non ha dubbi: se istituzioni e curatela fallimentare non si muoveranno in tempo rapidi la situazione potrebbe divenire più che drammatica.

“Penso che anche in presenza del fallimento una soluzione che tuteli l’occupazione si possa trovare, a partire dalle tante manifestazione di interesse che pur non formalizzandosi erano arrivate nei scorsi mesi ha concluso Federico Bellono -. Confidiamo quindi che già la prossima settimana si possa fare un aggiornamento della situazione con la Regione e il curatore”.

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