05/12/2017

Cronaca

A Volpiano 75 mila euro della Regione Piemonte per il riuso degli immobili confiscati alla mafia

Volpiano

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I beni confiscati dallo Stato alla criminalità organizzata? Sono da destinare ad un uso pubblico e per far ciò la Regione Piemonte ha stanziato 200mila euro destinati a finanziare i progetti relativi alla rqualificazione degli stabili strappati alle mafie. Il comune di Volpiano è uno dei nove centri urbani piemontesi che hanno vinto il bando regionale per usufruire di un contributo che ha lo scopo di finanziare il riutilizzo dei beni confiscati alla malavita organizzata. In realtà sono stati finanziati al 50% due distinti progetti; uno relativo all’immobile che ospita il distaccamento dei vigili del fuoco e che da vent’anni fa parte del patrimonio comunale e l’altro che riguarda il riutilizzo dell’immobile di via Trento 12 che l’amministrazione comunale ha acquisto nel 2016.

Il contributo complessivo assegnato al Comune di Volpiano ammonta a 75mila e 500euro: di questi 51 mila sono destinati alla costruzione, nello stesso edificio di via Torino 11 che ospita i vigili del fuoco, di due ricoveri destinati ad ospitare il materiale dei pompieri e della protezione civile, oltre alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria e l’installazione di telecamere. Diverso il discorso per lo stabile di via Trento che da anni versa in uno stato di grave abbandono: qui l’amministrazione comunale ha intenzione di organizzare attività a favore di giovani adulti con disabilità intellettiva, in collaborazione con il Gruppo di Aiuto Alternative al Disagio (Gaad).

Il progetto prevede innanzitutto di rendere fruibile l’edificio, con smaltimento dei rifiuti e opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per una spesa complessiva di 102mila euro. Il passo successivo consisterò nella stipula di una convenzione con il Gaad per la concessione a titolo gratuito del bene comunale.
Soddisfatto per l’assegnazione del contributo di 75 mila euro Emanuele De Zuanne, sindaco di Volpiano: ” Questo risultato ci dà ancora più forza per procedere con il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul nostro territorio. Siamo soddisfatti perché ben due progetti su tre sono stati accolti, nonostante Volpiano non sia tra i comuni con il maggior numero di beni confiscati; la parte che ci preoccupa è quella della gestione ordinaria, che grava sui bilanci comunali”.

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