
Valperga e il mondo alpino piangono la scomparsa di Renzo Bianchetta: “Ha posato lo zaino”. Aveva 86 anni
Un lungo applauso, il silenzio composto delle Penne Nere e l’abbraccio di un intero territorio hanno accompagnato ieri, martedì 12 maggio, l’ultimo saluto a Renzo Bianchetta. A Valperga si sono svolti in forma civile i funerali dello stimato 86enne, figura profondamente conosciuta non solo in paese ma in tutto l’alto Canavese.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo alpino, nell’associazionismo locale e tra quanti negli anni avevano imparato ad apprezzarne il forte senso civico, la disponibilità e l’impegno costante verso la comunità. Accanto alla moglie Vilma, al figlio Marco e ai familiari si sono stretti amici, volontari, rappresentanti delle associazioni e tanti cittadini di Valperga, Bairo e dei paesi vicini.
Tra i ricordi più sentiti quello del gruppo Alpini di Bairo, che attraverso le parole di Ivo Chiolerio ha definito Bianchetta «uno dei pilastri» delle Penne Nere locali. Pur essendo di Valperga, Renzo era infatti diventato negli anni una presenza fondamentale nelle iniziative organizzate dal gruppo alpino bairense, dove collaborava attivamente durante feste e manifestazioni.
Operaio per 35 anni alla Trione di Cuorgnè, Bianchetta era conosciuto anche per la passione per la musica, per il legame con la sua terra e per l’attività di vignaiolo che lo aveva portato a ricoprire il ruolo di presidente dell’Associazione dei Vignaioli Valperghesi.
Profondamente impegnato nella vita sociale e politica del territorio, nel 2007 si era candidato alle elezioni amministrative nella lista civica guidata dall’ex sindaco Gabriele Francisca. Proprio Francisca lo ha ricordato con un lungo messaggio nel quale ha ripercorso la vita di un uomo cresciuto durante gli anni della guerra, segnato dalle difficoltà del conflitto e da un forte impegno civile e politico.
Iscritto al Partito Comunista, aderente alla Cgil durante gli anni di lavoro in fabbrica e vicepresidente della sezione locale dell’Anpi, Renzo Bianchetta aveva fatto della partecipazione alla vita pubblica una costante della propria esistenza.
Conosciuto da molti come il “sindaco di Quassasco”, soprannome nato dal suo attaccamento alla frazione Gallenca e dall’attenzione per la cura del territorio, partecipava con regolarità ai consigli comunali seguendo da vicino la vita amministrativa del paese.
Fu inoltre tra i promotori della storica Camminata Enogastronomica di Valperga, iniziativa che ancora oggi richiama visitatori e appassionati nel territorio canavesano.
Di lui resterà il ricordo di un uomo diretto, tenace e profondamente legato ai valori della solidarietà, del volontariato e della partecipazione collettiva. Una figura che per molti, a Valperga e nell’alto Canavese, rappresentava un autentico punto di riferimento umano e civile.