
Va all’incontro con l’ex compagno e lo accoltella all’addome: arrestata una quarantenne a Lanzo
Doveva essere un incontro per voltare pagina. Un’occasione per chiarire, forse definitivamente, ciò che era rimasto irrisolto dopo la fine della loro relazione. Invece, nel giro di pochi istanti, quel faccia a faccia si è trasformato in un’aggressione che avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico. Una donna di 40 anni è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma dopo aver accoltellato all’addome l’ex convivente durante un appuntamento a Lanzo Torinese.
Secondo la ricostruzione finora emersa, i due avevano convissuto per circa un anno prima di separarsi. Nonostante la rottura, i rapporti non si erano del tutto interrotti e nei giorni scorsi sarebbe stata proprio la donna a chiedere un incontro. L’intenzione apparente era quella di fare una passeggiata con il cane e affrontare alcune questioni personali rimaste in sospeso.
Quando l’uomo si è presentato all’appuntamento, però, la situazione sarebbe degenerata quasi subito. Stando agli elementi raccolti dagli investigatori, la quarantenne avrebbe estratto un coltello portato con sé e lo avrebbe colpito con un unico fendente all’addome, senza che tra i due vi fosse il tempo di un confronto acceso.
Ferito e sotto choc, l’uomo si è accasciato a terra. La donna non avrebbe infierito ulteriormente: avrebbe lasciato cadere il coltello sull’asfalto e sarebbe rimasta accanto all’ex compagno. Un comportamento che gli investigatori stanno valutando e che potrebbe indicare una presa di coscienza immediata della gravità del gesto.
A chiedere l’intervento del 112 sarebbero stati entrambi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della stazione di Lanzo Torinese. Il ferito è stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno escluso lesioni agli organi vitali. Le sue condizioni non sono state giudicate gravi e la prognosi è di circa dieci giorni.
La quarantenne è stata arrestata e la sua posizione è ora al vaglio della Procura di Ivrea, guidata da Gabriella Viglione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto che ha preceduto l’aggressione per stabilire se il gesto sia stato pianificato oppure maturato improvvisamente. Tra le ipotesi al vaglio figurano vecchi contrasti, tensioni mai sopite e possibili motivi di gelosia.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato che durante il periodo della convivenza non erano mancati episodi di minaccia, pur senza precedenti aggressioni fisiche di questa entità. Considerata la relazione sentimentale intercorsa tra i due, la vicenda viene trattata secondo le procedure previste dal Codice Rosso, la normativa che garantisce una corsia preferenziale alle indagini sui reati riconducibili alla violenza domestica e di genere.
Sarà ora l’inchiesta a chiarire cosa sia realmente accaduto nei minuti che hanno preceduto il fendente e, soprattutto, perché la donna si sia presentata all’incontro con un coltello.