22/05/2020

Cronaca

Covid, è scontro tra medici e Regione: “Si premi chi è in prima linea rispetto a chi lavora da casa”

CONDIVIDI

Le sigle sindacali piemontesi Anaao, CIMO, Aaroi Emac, Fesmed, Fassid, FVM, Anpo- Ascoti-Fials Medici giudicano irricevibile la proposta dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Icardi sui criteri di assegnazione dei fondi aggiuntivi destinati alla dirigenza sanitaria. Un disaccordo totale sul merito e sul metodo: chi ha lavorato in prima linea esponendosi a rischi enormi affinché potessero essere curati i pazienti Covid, non può essere paragonato a chi ha svolto mansioni amministrative spesso, giustamente, da casa. I dirigenti sanitari non sono testimonial pubblicitari da evocare quando fa comodo, sono persone e professionisti seri che si dedicano a proteggere e salvare vite umane

“Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Tanti sono stati gli errori commessi dalla Regione Piemonte nella gestione dell’emergenza Covid-19, valutazioni e decisioni arrivate in modo tardivo, un piano sanitario non in grado di tutelare medici e pazienti, ma soprattutto una grave mancanza di ascolto verso chi era in prima linea – spiegano i rappresentanti dei sindacati dei medici -. L’ennesima dimostrazione la si è vissuta ieri, giovedì 21 maggio in Regione dove l’Assessore Luigi Icardi nell’illustrare alle sigle sindacali della dirigenza sanitaria il piano di distribuzione delle risorse economiche aggiuntive, 18 milioni di euro stanziati dal Governo e 37 milioni dal Piemonte, ha di fatto sminuito il lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari che da tre mesi sono in prima linea negli ospedali e nei presidi sanitari, per curare i pazienti affetti da Coronavirus”.

Di fatto la Regione ha deciso di prevedere una premialità per tutti i lavoratori della sanità piemontese, includendo medici dirigenti sanitari che si sono esposti ai rischi maggiori affinché potessero essere curati i pazienti Covid e anche chi ha svolto attività in ambito sanitario in modi più limitati, talvolta in smartworking.

Si parla infatti di 41,5 milioni di euro destinati a operatori socio-assistenziali, tecnici, amministrativi e infermieri, e di 13,5 milioni per i medici e dirigenti sanitari. Una decisione che inevitabilmente ha fatto saltare il banco, con tutte le sigle sindacali di categoria, Anaao, CIMO, Aaroi Emac, Fesmed, Fassid, FVM, Anpo- Ascoti-Fials Medici pronte a reagire ad una decisione che ha del paradossale.

In una nota stampa i sindacati sottolineano come la Regione abbia deciso di seguire nel modo peggiore la già criticabile linea del Governo nazionale, che con il Decreto legge “Rilancio” ha modificato l’articolo 1 del “Cura Italia”, ampliando in modo inadeguato e perciò ingiustificato, se non per un mero disegno di consenso elettorale, la platea dei dipendenti che possono beneficiare della premialità Covid.

“Ieri – hanno dichiarato i rappresentanti sindacali – la dignità professionale della dirigenza medica e sanitaria è stata svilita dall’assessore Icardi che ha firmato un accordo di comparto senza tenere conto delle proposte fatte. Il Governo Piemontese continua a non ascoltare nessuno: è stato scelto un criterio di suddivisione senza tenere conto delle diverse peculiarità e responsabilità tra dirigenza sanitaria e comparto oltre alla differente fiscalità. L’accordo è stato rigettato da tutte le sigle della dirigenza sanitaria esclusi i confederali. Per affrontare al meglio questa nuova fase serva agire in modo preventivo, ovvero anticipare possibili scenari attivando al contempo azioni mirate a tutela e a supporto di chi si è trovato negli ultimi tre mesi a gestire l’emergenza.

Strutture, operatori e pazienti necessitano oggi di interventi puntuali per garantire servizi sanitari adeguati alle richieste e in totale sicurezza. Servono organizzazione e controllo. Vogliamo lavorare in modo proattivo insieme a tutti gli attori, istituzionali e non, per offrire ai cittadini e ai medici le migliori condizioni per fruire dei servizi e per garantirli, ecco perché abbiamo pensato ad un vademecum con un elenco di priorità. Lavoriamo uniti e con prospettiva”.

13/06/2021 

Eventi

Ceresole Reale: celebrata la festa dedicata a San Nicolao, patrono della “Perla delle Alpi”

Si è svolta oggi, domenica 13 giugno a Ceresole Reale la festa patronale dedicata a San […]

leggi tutto...

13/06/2021 

Cronaca

Hub vaccinali nelle imprese, la Confindustria: “In Canavese non sono necessari grazie all’Asl”

A marzo di quest’anno le aziende del Canavese hanno risposto con grande spirito di solidarietà e […]

leggi tutto...

13/06/2021 

Sanità

Covid in Piemonte: oggi un decesso e soltanto 59 contagi. I numeri sono sempre più incoraggianti

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN PIEMONTE Alle 15,30 di oggi, domenica 13 giugno, l’Unità di Crisi […]

leggi tutto...

13/06/2021 

Economia

Turismo: il Piemonte rilancia con 1,5 milioni di euro la formula “Paghi una notte ne dormi tre”

La Regione Piemonte ha deciso di rifinanziare il Voucher vacanze con 1,5 milioni di euro, che […]

leggi tutto...

13/06/2021 

Cronaca

Escursionisti dispersi o infortunati: sabato di gran lavoro per il Soccorso Alpino canavesano

Tre diversi interventi nell’arco di poche ore: è stato un sabato intenso quello dell’12 giugno, per […]

leggi tutto...

12/06/2021 

Cronaca

Arriva l’anticiclone africano e scoppia l’estate. Domenica 13 temperature fino a 36 gradi

Sarà un fine settimana all’insegna dell’estate rovente: l’arrivo, già ampiamente preannunciato dell’anticiclone proveniente dall’Africa ha causato […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy