Sanità: tornano ai livelli pre-pandemia visite e prestazioni ma le liste di attesa sono ancora lunghe

08/03/2023

Sanità: tornano ai livelli pre-pandemia visite e prestazioni ma le liste di attesa sono ancora lunghe

E’ decisamente positiva la prima fase del Piano di recupero delle liste d’attesa messo in campo dalla Regione Piemonte con uno stanziamento straordinario di 50 milioni di euro: dall’aggiornamento di marzo si rileva che è stato raggiunto e superato l’obiettivo di riportare ai livelli pre-pandemia il numero dei ricoveri, delle visite e delle prestazioni nelle categorie di priorità e primo accesso, mentre sulle 42 prestazioni non urgenti del Piano nazionale il tempo medio di attesa si è ridotto da 38 a 37 giorni, e in particolare su 25 prestazioni è inferiore al 2018 in media di oltre 6 giorni.

I risultati sono stati comunicati dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme al commissario di Azienda Zero Carlo Picco, al consulente strategico della Regione Pietro Presti ed al presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Alessandro Stecco. L’incontro è stato seguito a distanza anche dall’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, impegnato a Roma per una serie di incontri al Ministero della Salute.

“I numeri ci dicono che il Piano sta funzionando grazie al lavoro di squadra delle aziende sanitarie e degli operatori pubblici, privati e dei medici di medicina generale – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Icardi – Il sistema sanitario ha recuperato la capacità operativa pre-Covid e ora siamo all’anno zero. Le liste d’attesa rappresentavano una fragilità del nostro sistema sanitario già prima della pandemia, così come l’affollamento dei pronto soccorso e la carenza di medicina territoriale, ma adesso per la prima volta queste criticità vengono affrontate con un metodo strutturato e scientifico. Nel 2023 lavoreremo per assestare i risultati del 2022 e continuare a ridurre i tempi di attesa”.

TEMPI DI ATTESA

Nonostante le complessità del periodo pandemico e lo stress a cui sono stati sottoposti ospedali e servizi sanitari, i tempi di attesa medi in Piemonte per le 42 prestazioni non urgenti (quelle urgente sono garantite in 72 ore) individuate dal Piano nazionale hanno una media di 37 giorni, migliorata rispetto ai 38 giorni del 2018.
In particolare per 25 prestazioni, tra cui colonscopia, ecografia addome, elettrocardiogramma da sforzo, fondo oculare, mammografia, spirometria, visita cardiologica, visita chirurgia vascolare, visita oculistica, visita pneumologica, il tempo di attesa rispetto al 2018, si è ridotto in media di oltre 6 giorni. Sulle altre i tempi rimangono al momento più lunghi, ma lo scostamento è al massimo di 6 giorni.

RICOVERI PROGRAMMATI

Per gli interventi prioritari di classe A (da fare entro 30 giorni), B (entro 60 giorni) e C (entro 180), i livelli pre-pandemia sono stati raggiunti e superati. Nel 2022 sono stati effettuati 134.000 interventi di classe A, B e C, in crescita rispetto ai numeri del 2019, quando gli interventi di questo tipo erano stati 131.000.

Il recupero risulta ottimale per quanto riguarda i ricoveri programmati. Tra gennaio e dicembre del 2022 è stato effettuato il 92 per cento dei ricoveri programmati rispetto a quelli del 2019. In particolare, nel 2022, i ricoveri sono stati 185.000, 25.000 in più dei 160.000 del 2021, con una performance molto vicina ai 201.000 del 2019. Il dato risente infatti dei primi mesi del 2022, quando l’operatività del sistema sanitario risultava ancora condizionata dalla pandemia e prima dell’applicazione del Piano.
Se si confrontano infatti i dati del periodo aprile-dicembre i ricoveri programmati risultano 144.000, 18 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2021 e il 98 per cento rispetto ai 147.000 del 2019.

VISITE E PRESTAZIONI

Sono stati superati i livelli pre-pandemia anche per quanto riguarda le visite e le prestazioni di primo accesso, ovvero quelle di classe U (urgenti, entro 72 ore), B (brevi, entro 10 giorni) e D (differite, entro 30 giorni le visite, entro 60 le prestazioni).

Nel 2022, sono state effettuate 150.000 visite in più rispetto al 2019: ovvero 1,45 milioni tra visite e prestazioni, con un recupero del 111 per cento rispetto ai numeri pre-Covid, quando si era arrivati a 1,3 milioni. Se si restringe il focus solo ai mesi di applicazione del Piano, tra aprile e dicembre del 2022 le visite sono state 1,1 milioni, 139.000 in più rispetto alle 961.000 dello stesso periodo del 2019 (il 114 per cento).

SCREENING ONCOLOGICI

In questa categoria il recupero è totale. È stata recuperata e convocata tutta la platea di coloro che avrebbero dovuto effettuare gli esami durante la pandemia. Tra il 2021 e il 2022 gli inviti agli screening sono stati 1,97 milioni. Di questi, 815.000 si sono sottoposte agli esami.
Il dato è in crescita rispetto al biennio precedente quando gli inviti erano stati 1,27 milioni e i test 636.000. Si evidenzia però una criticità per quanto riguarda il tasso di adesione all’invito, inferiore del 10 per cento rispetto alla tendenza storica. Permane evidentemente un timore da parte dei cittadini a recarsi in ospedale o negli ambulatori a causa del virus. Dopo l’estate 2022 si è notata una prima leggera inversione di tendenza, con una crescita del tasso di risposta all’invito, grazie all’ulteriore allentamento delle restrizioni e il consolidamento del trend di riduzione della diffusione del Covid. Una delle azioni previste nel 2023 sarà il potenziamento delle campagne di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e sulla totale sicurezza di questo tipo di screening.

In particolare, per le mammografie tra il 2021 e il 2022 sono state invitate 655.000 donne e 349.000 si sono sottoposte all’esame, a fronte dei 506.000 inviti e 274.000 esami effettuati del biennio 2019-2020. Per lo screening dell’utero gli inviti sono stati 735.000, a fronte di 287.000 esami effettuati, rispetto ai 487.000 inviti del 2019-2020 e 230.000 test effettuati. Per lo screening del colon-retto infine ci sono stati 577.000 inviti e 180.000 test, contro i 278.000 inviti e 130.000 test del biennio precedente.

PRESA IN CARICO ATTIVA

È tempo di un primo bilancio anche per quanto riguarda la presa in carico attiva delle due prestazioni – visita cardiologia di primo accesso e mammografia – il cui test è partito a ottobre.
Da quando il servizio è stato avviato (i dati sono aggiornati a fine febbraio), sul totale di quasi 12.400 prenotazioni sono state circa 800 le richieste prese in carico in modo attivo con l’invio dell’sms di convocazione non appena è stato disponibile un appuntamento. In particolare per la mammografia sono state prese in carico attivo 21 richieste su oltre 3.300 prenotazioni, con nessuna persona in attesa: un dato, quest’ultimo che testimonia il sostanziale potenziamento del sistema di prenotazione per questa prestazione. Per quanto riguarda la prima visita cardiologica, su oltre 9.000 prenotazioni, 773 sono state gestite con la presa in carico attiva, con 14 persone in attesa di appuntamento.

Entro il 31 marzo si aggiungeranno alla sperimentazione tre nuove prestazioni: la visita urologica, la visita chirurgica e la radiologia tradizionale.

COSA AVVERRA’ NEL 2023

Nel corso dell’anno proseguirà l’applicazione del Piano, con il consolidamento dei risultati 2022 e un’azione specifica per ridurre i tempi di attesa delle visite in classe P (programmabili entro 120 giorni). Sarà inoltre predisposto un accesso facilitato per le prescrizioni urgenti (entro 72 ore) partendo con una sperimentazione su reumatologia e oculistica. Verrà poi migliorata l’appropriatezza delle prescrizioni, in collaborazione con i medici di medicina generale, e saranno ottimizzati i percorsi chirurgici insieme al personale sanitario tramite specifici progetti di formazione. Sarà incrementata ulteriormente la telemedicina, ad esempio per i referti, e per potenziare l’attività ambulatoriale è previsto un ampliamento dei soggetti privati accreditati per il sistema sanitario pubblico. La dotazione economica per realizzare queste azioni ammonta a 25 milioni di euro.

PRONTO SOCCORSO

Il presidente Cirio e il commissario Picco hanno anche comunicato i primi risultati del Piano straordinario di intervento sui pronto soccorso partito negli ultimi giorni del 2020. In media a dicembre, prima dell’avvio del Piano, le persone in pronto soccorso e in attesa di ricovero erano 506 al giorno, mentre a febbraio sono scese a 365, a parità del numero di accessi complessivi.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Ivrea, nuovo medico di base al Poliambulatorio per garantire la continuità delle cure ai pazienti

Ivrea, nuovo medico di base al Poliambulatorio per garantire la continuità delle cure ai pazienti

Per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria, il Distretto di Ivrea dell’Asl To4 ha attivato una sostituzione temporanea per i pazienti rimasti senza medico di riferimento nelle ultime settimane. A partire da lunedì 4 maggio 2026, gli assistiti della dottoressa Marta Valentina Gravellone, assente dallo scorso 10 aprile, saranno seguiti dal dottor Marco Silvestro. L’attività ambulatoriale […]

01/05/2026

Giornata dell’Ostetrica, prevenzione e salute femminile al centro: open day dell’Asl T04 nei punti nascita e consultori

Giornata dell’Ostetrica, prevenzione e salute femminile al centro: open day dell’Asl T04 nei punti nascita e consultori

In occasione della Giornata Internazionale dell’Ostetrica, che si celebra il 5 maggio, torna l’appuntamento annuale dedicato a una figura professionale fondamentale per la salute femminile, non solo nel momento del parto ma lungo l’intero ciclo della vita della donna, tra prevenzione, assistenza e tutela del diritto alla salute. Per l’occasione il Dipartimento Materno Infantile dell’Asl […]

30/04/2026

Prevenzione del melanoma, Open Day all’ospedale di Cuorgnè: visite gratuite e incontro con gli specialisti

Prevenzione del melanoma, Open Day all’ospedale di Cuorgnè: visite gratuite e incontro con gli specialisti

Sabato 2 maggio, in occasione della Giornata Nazionale per la Prevenzione del Melanoma, l’Asl To4 promuove a Cuorgnè un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori cutanei. Un appuntamento che punta a richiamare l’attenzione su una patologia particolarmente aggressiva, il cui numero di casi continua a crescere, soprattutto tra i più […]

28/04/2026

Settimana mondiale delle vaccinazioni: Open Day e iniziative dell’Asl T04 tra Canavese e area torinese

Settimana mondiale delle vaccinazioni: Open Day e iniziative dell’Asl T04 tra Canavese e area torinese

In occasione della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, in programma dal 24 al 30 aprile, l’ASL TO4 aderisce alla campagna globale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità organizzando una serie di Open Day e attività di sensibilizzazione sul territorio. Lo slogan scelto per il 2026, “Protezione per ogni generazione”, evidenzia il ruolo fondamentale dei vaccini, considerati tra […]

24/04/2026

Ivrea, la Radiologia si colora con i lavori degli studenti: progetto tra scuola e sanità per umanizzare gli spazi

Ivrea, la Radiologia si colora con i lavori degli studenti: progetto tra scuola e sanità per umanizzare gli spazi

Un’iniziativa che unisce didattica, creatività e benessere dei pazienti. È stato presentato nel pomeriggio di giovedì 23 aprile presso il reparto di Radiologia dell’ospedale di Ivrea, diretto dal dottor Alessandro Depaoli, un innovativo progetto di umanizzazione degli ambienti sanitari realizzato con il coinvolgimento degli alunni della scuola primaria di Viverone (Istituto Comprensivo di Cavaglià). All’incontro, […]

23/04/2026

Ospedale di Cuorgnè, i sindacati alzano il muro: “No alla privatizzazione, chiediamo all’Asl T04 un incontro urgente”

Ospedale di Cuorgnè, i sindacati alzano il muro: “No alla privatizzazione, chiediamo all’Asl T04 un incontro urgente”

Si accende il confronto sul futuro dell’ospedale di Cuorgnè. Il Comitato di Coordinamento Rsu dell’Asl T04, insieme alle sigle Uil-Flp, Nursind, Fp-Cgil e Cisl Fp, lancia un duro monito sulla riqualificazione del presidio sanitario e chiede un incontro urgente al direttore generale Luigi Vercellino. Al centro delle preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori, il progetto di […]

18/04/2026

Salassa, la piazza diventa un hub della salute: prevenzione e comunità protagoniste sotto la Torre

Salassa, la piazza diventa un hub della salute: prevenzione e comunità protagoniste sotto la Torre

Una piazza trasformata in spazio di incontro, informazione e attenzione al benessere. Si è svolta a Salassa l’iniziativa “Salute e Prevenzione sotto la Torre”, che ha visto una partecipazione significativa di cittadini e operatori sanitari, con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e stili di vita più consapevoli. A sottolineare il valore dell’evento è […]

18/04/2026

Donazione organi, il Canavese si illumina di rosso: iniziative e prevenzione per la Giornata nazionale

Donazione organi, il Canavese si illumina di rosso: iniziative e prevenzione per la Giornata nazionale

Domenica 19 aprile si celebra la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti, un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione su un tema di grande valore etico e sociale. Un’occasione per promuovere la cultura del dono, intesa non solo come gesto di generosità individuale, ma come atto di responsabilità civile capace di […]

17/04/2026

Sanità, Mauro Fava (FI): “Pronto soccorso di Cuorgnè garantito, risultato importante per il territorio”

Sanità, Mauro Fava (FI): “Pronto soccorso di Cuorgnè garantito, risultato importante per il territorio”

Il pronto soccorso di Cuorgnè resta operativo grazie alla proroga del contratto che consente di garantire la continuità del servizio. A sottolinearlo è il consigliere regionale Mauro Fava, presidente della II Commissione consiliare permanente, che evidenzia il lavoro svolto in sinergia con il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e la […]

15/04/2026