22/05/2022

Sanità

Sanità: anche all’Asl T04 mancano i fondi per pagare le indennità al personale. Il Nursind: “È inaccettabile”

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Dopo la segnalazione del Nursind sulle criticità registrate nelle altre Aziende Piemontesi, il Nursind torna alla carica anche sull’Asl T04. Nei giorni scorsi, il Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche) aveva denunciato pubblicamente che al San Luigi Orbassano non sarebbe stata più erogata l’indennità di malattie infettive per assenza di finanziamenti

“Stesso discorso anche per Asl T05, dove mancherebbero le risorse per pagare gli incentivi al personale Covid. Riteniamo inaccettabile che numerosi infermieri, OSS e altri sanitari coinvolti durante l’emergenza, stiano ancora aspettando di vedersi retribuito lo straordinario, le indennità e una quota di incentivi – dichiara il segretario territoriale Giuseppe Summa -. Purtroppo, i fondi aziendali dai quali vengono prese le risorse, sono stati svuotati dall’impegno legato all’emergenza Covid. E senza un nuovo arrivo di finanziamenti stabili, avremo serie criticità”.

L’esponente sindacale spiega che nel 2021 è stato possibile retribuire le indennità di malattie infettive e terapia intensiva del 2020, ma successivamente i lavoratori dei reparti covid hanno percepito solo una delle due indennità previste.

“E considerando che i dipendenti interessati non percepiscono l’indennità doppia da gennaio 2021 ad oggi, parliamo di una cifra media di circa 1500 euro lordi. È vergognoso. Non solo è ripreso il balletto dei tagli alla sanità, ma non vengono riconosciuti nemmeno i soldi per attività di lavoro già svolta. Anche questi dipendenti come tutti i cittadini hanno spese da affrontare, e di certo se fossero in debito con i loro creditori, questi non avrebbero aspettato a farsi sentire”.

Un’affermazione che suona come una dichiarazione di guerra: Summa annuncia che se non arriveranno risorse economiche entro poco tempo, il sindacato avvierà tutte le azioni legali per il recupero delle somme dovute a favore dei lavoratori.

“Di certo c’è, che non è con questi presupposti che riusciremo a trattenere il personale nelle nostre aziende – conclude -. Infine, anche sul tema stabilizzazioni e nuove assunzioni ci sono forti dubbi e preoccupazioni. Siamo riusciti a prorogare i contratti interinali fino al 30 settembre, ma di fatto abbiamo perso 22 unità. Non si può fare sanità in questo modo. Serve una programmazione a lungo termine”

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