
Rueglio, barbecue di Ferragosto provoca un incendio boschivo: sei ore di lavoro per domare le fiamme
Un barbecue acceso nel giardino di un’abitazione privata avrebbe provocato l’incendio boschivo divampato nella giornata di Ferragosto in regione Patri, nel territorio di Rueglio. Per spegnere le fiamme e bonificare il bosco sono state necessarie sei ore di intenso lavoro da parte dei vigili del fuoco e dei volontari dell’Antincendi boschivi.
L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno di sabato 15 agosto, quando alcuni residenti hanno notato una densa colonna di fumo alzarsi dalla vegetazione, visibile anche a notevole distanza. Le fiamme, partite nei pressi di un’abitazione, hanno rapidamente raggiunto il bosco circostante, favorite dalle condizioni di estrema siccità e dall’elevato rischio di incendi che interessa il territorio.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ivrea e Castellamonte con tre mezzi, affiancati dalle squadre Aib di Rueglio e Traversella. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono protratte complessivamente per circa sei ore. Particolarmente impegnativa la successiva bonifica dell’area, necessaria per individuare ed eliminare eventuali focolai nascosti ed evitare una ripresa delle fiamme.
Dopo l’accaduto, l’Amministrazione comunale di Rueglio ha rinnovato l’appello alla massima prudenza, ricordando che anche una semplice disattenzione può avere conseguenze molto gravi.
«L’incendio boschivo di ieri, provocato dall’accensione di un barbecue in un giardino privato, ha richiesto l’intervento di tre mezzi dei vigili del fuoco e delle due squadre Aib di Rueglio e Traversella per essere domato – ha sottolineato il Comune –. La bonifica del bosco vicino all’abitazione è durata sei ore. Il rischio è elevatissimo in questo periodo».
L’Amministrazione ha inoltre ricordato che la Regione Piemonte ha dichiarato da diverse settimane lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. In questa fase sono vietati tutti i comportamenti che possano generare fiamme libere o scintille nelle aree a rischio e nelle loro vicinanze. Per chi non rispetta le prescrizioni sono previste sanzioni particolarmente pesanti. (Immagine di archivio).