21/01/2016

Cronaca

Rivarolo Canavese, domani avrà luogo l’autopsia sul cadavere di Pierpaolo Pomatto

Rivarolo Canavese

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Avrà luogo domani, nell’obitorio dell’ospedale di Cuorgnè, l’autopsia disposta dalla procura di Ivrea che il medico legale eseguirà sul cadavere di Pierpaolo Pomatto, 66 anni, trovato assassinato, nella mattina di mercoledì, in un campo della frazione Vesignano di Rivarolo Canavese. Ormai sembra certo che si sia trattato di un’esecuzione in piena regola. Un colpo di pistola sparato a bruciapelo che è entrato dalla nuca e uscito dalla gola, provocando uno squarcio che all’inizio aveva fatto pensare che l’uomo, nato e residente a Feletto, fosse stato sgozzato.

Toccherà al medico legale stabilire l’ora del decesso. Le indagini proseguono a ritmo serrato: si scava nel passato recente dell’uomo e nelle frequentazioni. Sotto esame anche il telefono cellulare della vittima. Dall’esame delle telefonate effettuate e ricevuti e dagli sms, può darsi possa emergere qualche elemento utile per risalire all’identità di ha ucciso Pierpaolo Pomatto. Rivarolo è sbigottita. Anche Alberto Rostagno, sindaco della città, non fa mistero del suo sgomento: “E’ un fatto di cronaca che non è facile da commentare. Non conoscevo l’uomo, ma ovviamente dispiace che una persona abbia perso la vita in un modo così crudele. Il fatto che un delitto così efferato sia stato compito sul territorio rivarolese non fa certo piacere, ma devo sottolineare, da amministratore pubblico, l’estrema professionalità dimostrata in questo caso dai carabinieri della Compagnia di Ivrea al comando del tenente Domenico Guerra, dagli uomini della caserma di Rivarolo guidati dal luogotenente Ignazio Mammino, dagli militari del Nucleo Scientifico del Comando Provinciale dei carabinieri e di Ivrea, i volontari dei vigili del fuoco di Rivarolo e gli agenti della nostra polizia municipale”.  

Toccare il tema della sicurezza è inevitabile. Rivarolo può considerarsi una città più sicura rispetto al passato? “Credo proprio di sì. L’incremento dei uomini in servizio alla Compagnia di Ivrea e alla locale caserma e il crescente numero di arresti e di denunce, stanno a dimostrare che l’azione delle forze dell’ordine è diventato più incisiva ed efficace – spiega il primo cittadino -. Si, credo proprio che, rispetto al passato si sia compiuto un notevole passo in avanti sul tema, importante e irrinunciabile della sicurezza pubblica territoriale”.

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