Piemonte: 41 milioni di contributo straordinario per i servizi sociosanitari e socioassistenziali

19/12/2020

Assegnare un contributo straordinario di 41 milioni di euro per garantire la continuità delle oltre 1800 strutture che in Piemonte erogano prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale ad anziani, minori, disabili, persone affette da tossicodipendenza o da patologie psichiatriche e la cui situazione finanziaria è in sofferenza a causa delle maggiori spese e delle minori entrate causate dall’emergenza epidemiologica: è l’obiettivo che si pone un disegno di legge approvato dalla Giunta regionale e che passa ora all’esame del Consiglio per il voto definitivo.

Il testo è stato poi illustrato nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alle Politiche sociali, Chiara Caucino, alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e alla Ricerca Covid, Matteo Marnati, In videocollegamento anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. che nei giorni scorsi si era fatto portavoce delle istanze delle 26 aziende pubbliche piemontesi per i servizi alla persona.

I contenuti del provvedimento assunto dalla Regione Piemonte

Le strutture contrattualizzate/convenzionate di tipo sanitario e sociosanitario riceveranno complessivamente 30 milioni di euro (20 per quest’anno e 10 per il prossimo) del Fondo sanitario regionale come integrazione tariffaria delle prestazioni acquistate dalle aziende sanitarie locali. La somma andrà a copertura delle maggiori spese per la prevenzione ed il controllo dell’infezione da Covid-19 sostenute nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 30 giugno 2021.

L’integrazione tariffaria ammonterà a 2,65 euro a giornata per le strutture per anziani, a 1,5 euro per le strutture per persone con disabilità, affette da patologie psichiatriche e per minori, a 1,2 euro per le strutture per persone affette da tossicodipendenza. Le spese ammesse sono quelle per la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, il personale, la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori, il miglioramento della qualità dell’assistenza, lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali autorizzate al funzionamento viene invece riconosciuto un contributo per posto letto autorizzato al 30.11.2020 per complessivi 10 milioni di euro, che comprendono 6,3 milioni per la copertura dei consumi di energia elettrica presi dalla quota che i concessionari degli impianti di grande derivazione idroelettrica devono versare alla Regione, 2 milioni dei fondo per l’edilizia sociale, 1,8 milioni del fondo della dirigenza regionale, che ha destinato parte del suo compenso all’emergenza Covid.

Un altro stanziamento di 1 milione di euro permetterà alle 26 aziende pubbliche di servizi alla persona, che accolgono circa 3.000 ospiti, di essere esentate dal pagamento dell’Irap a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso.

Tutti questi enti potranno inoltre accedere alle agevolazioni previste dal Fondo di garanzia di Finpiemonte, e richiedere così la concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche convenzionate. Le modalità di assegnazione dei contributi saranno definite con una delibera di Giunta successiva all’entrata in vigore della nuova legge.

Nel dettaglio le risorse saranno erogate a oltre 1.800 strutture residenziali, che comprendono 40.000 lavoratori e 52.000 ospiti: 772 strutture per anziani (29.000 lavoratori e 40.000 ospiti), 418 strutture per disabili (6.000 lavoratori e 6.000 ospiti), 311 strutture per pazienti psichiatrici (oltre 2.000 lavoratori e quasi 3.000 ospiti), 227 strutture per minori (con circa 1.900 lavoratori e oltre 2.000 ospiti), 82 strutture per le dipendenze (con oltre 900 lavoratori e oltre 1.200 ospiti).

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