29/12/2015

Cronaca

Pratiglione, un paese distrutto dal dolore per la tragica morte di Michela Turigliatto

Pratiglione

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Ventitrè anni. Poco più di un adolescente. Una ragazza nel fiore della vita. Ventitrè anni. Troppo pochi per morire senza un perché. Pratiglione, poco meno di seicento abitanti, è un piccolo paese abbarbicato sulla collina che sovrasta gran parte dell’Alto Canavese che in questi giorni sembra aver perso un pezzo di cuore. E’ quello che si è portato con sé Michela Turigliatto nel momento in cui, nella notte tra sabato e domenica scorsi, al ritorno da una festa trascorsa ad Ivrea con amici, giunta al ponte Preti lungo la Pedemontana nei pressi di Strambinello, ha parcheggiato l’auto sul ciglio della strada e ha deciso di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di alcune decine di metri.

Un gesto che è rimasto senza spiegazioni. La famiglia non si dà pace. Un intero paese non si dà pace. Michela era conosciutissima e benvoluta da tutti, così come conosciutissimo e stimato è il padre Mauro Turigliatto, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale del paese che fa parte della Val Gallenca e presidente della locale Pro loco. In queste assolate e anomale giornate di fine dicembre, la festa si è trasformata in tragedia. Nessun vuol credere che Michela abbia deciso di porre fine alla sua giovane vita in questo modo. Tutti la ricordano come una ragazza solare, sorridente, piena di vita. Una ragazza che amava stare in compagnia e che di amici che le volevano bene ne aveva tanti.

La famiglia si è richiusa in un comprensibile e rigoroso riserbo. Quanto sia grande il dolore che strazia in queste ore i suoi famigliari lo si evince dal post pubblicato di Facebook con il quale il padre di Michela, Mauro, ha avvertito gli amici che questa sera nella chiesa parrocchiale sarebbe stato recitato il Santo Rosario e che i funerali sarebbero stati celebrati domani alle 15,00 sempre nella chiesa parrocchiale di Pratiglione.

Attorno alla mamma, al padre, al fratello Fabrizio, alla nonna Ermanna, si sono stretti in tanti, con discrezione ma con un’intensa e dolorosa commozione. Il corteo funebre partirà, con mezzi propri, dalla casa paterna in frazione Santi 15 alle 14,30. Domani sarà il giorno dell’addio a Michela. Ma il suo ricordo rimarrà indelebilmente impresso nel cuori di quanti l’hanno conosciuta e amata e che, pur non rassegnandosi, rispettano la sua scelta.

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