22/08/2018

Cronaca

Polemica sul ponte Preti. Il consigliere metropolitano Iaria: “Progetto per un viadotto da 20 milioni”

Strambinello

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiede a tutte le pubbliche amministrazioni di indicare entro il 30 agosto “gli interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio” delle infrastrutture di loro competenza? Al di là delle polemiche innescate dai piccoli comuni che dovranno fare i conti con tempistiche ristrettissime, il consigliere con delega alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Città Metropolitana Antonino Iaria rende noto che la Città metropolitana di Torino segnalerà le necessità finanziarie di carattere manutentivo ordinario e straordinario per le opere di propria competenza.

“Pur non facendo parte di questi interventi da effettuare urgentemente ci pare tuttavia necessario segnalare un’opera importante e che abbiamo programmato da tempo come l’intervento di rettifica della sede stradale della provinciale 565 di Castellamonte con la realizzazione di un nuovo ponte che sostituirà il viadotto detto Ponte Preti di Strambinello”.

“Questa richiesta non è motivata dalla presenza di problemi strutturali immediati del viadotto, che al momento non sono stati rilevati e non sono visibili – sottolinea il consigliere metropolitano -, ma dalla necessità di adeguare e migliorare quell’infrastruttura, che rappresenta un punto critico per la viabilità poiché causa un restringimento della strada provinciale 565 che crea difficoltà al regolare scorrimento del traffico”.

Il progetto relativo a questa variante è già pronto, conclude Iaria ed è già stato presentato al Ministero nell’ambito della discussione sull’ipotizzato ritorno all’Anas di una serie di strade di interesse nazionale, tra cui appunto la strada provinciale 565, con la richiesta di un finanziamento di 20 milioni di euro”.

Il Ponte Preti è stata oggetto nei giorni scorsi di una petizione on line promossa dall’ex senatore socialista ed ex sindaco di Castellamonte Eugenio Bozzello Verole e firmata da circa 15mila persone: nella petizione che ha riacceso i riflettori sul ponte che scavalca il torrente Chiusella si chiede la sospensione della circolazione dei camion e interventi urgenti di consolidamento.

L’onda lunga generata dal disastro di Genova non si è affatto esaurita. La gran mole di traffico che tutti i giorni percorre la strada provinciale 565 e quel ponte inadeguato al passaggio di centinaia di mezzi pesanti costituiscono, a giudizio di tanti, un pericolo da non sottovalutare.

La realizzazione di un nuovo ponte potrebbe costituire la soluzione al problema che si trascina ormai da troppo tempo senza che finora sia stato fatto nulla.

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