Ospedale Ivrea: il sindacato NurSind affigge i manifesti a favore del nuovo presidio

13/01/2020

“Serve un nuovo ospedale per Ivrea. Operatori sanitari e cittadini lo meritano”. È lo slogan che comparirà per due settimane sui manifesti per le strade della città Eporediese, a partire dal prossimo giovedì 16 gennaio. A lanciare l’iniziativa è il Nursind il Sindacato delle Professione Infermieristiche, che già in passato si era fatto promotore di petizioni e altre iniziative.

“Ero personalmente presente all’ultima Conferenza dei Sindaci -dichiara Giuseppe Summa- dove finalmente l’Assessore Icardi che ringrazio personalmente, ha pubblicamente riaperto il dialogo sul nuovo ospedale di Ivrea. Successivamente abbiamo appreso che su proposta del Consigliere Alberto Avetta assieme alle altre forze politiche, è stato approvato ad unanimità in Consiglio Regionale, l’ordine del giorno relativo al nuovo ospedale.

La questione dell’Ospedale di Ivrea sta molto a cuore al nostro sindacato, pertanto ci auguriamo e soprattutto chiediamo agli Amministratori locali di non perdere per l’ennesima volta questo treno – aggiunge l’esponente sindacale -. Infatti, questa potrebbe essere l’ultima occasione per Ivrea e se non si dovesse agire in tempi rapidi, fra un decennio il nosocomio Eporediese rischia seriamente di finire come Castellamonte”.

E per evitare che questo accada, il NurSind ha deciso di dare vita a questa iniziativa di sensibilizzazione e ricorda che il progetto dell’ospedale di Ivrea è fermo al 2009, quando la conferenza dei sindaci approvò la localizzazione del nuovo ospedale di Ivrea a sud dell’area Montefibre. Giuseppe Summa non ha dubbi di sorta ed evidenzia ancora una volta come la struttura sanitaria attualmente esistente da un punto di vista logistico non sia assolutamente al passo con i nuovi ospedali costruiti per funzionare secondo un modello gestionale capace di coniugare l’efficienza operativa con l’umanizzazione e con la specializzazione ed integrazione delle attività cliniche.

“Inoltre, numerosi sono i reparti nei quali risulta difficile se non addirittura impossibile, effettuare lavori di ammodernamento e manutenzione stessa. Alcuni servizi sono sprovvisti di impianti di climatizzazione per il periodo estivo e l’impianto di riscaldamento risulta essere decisamente datato e insufficiente durante il periodo invernale, oltre alla quasi totale assenza di un’efficace coibentazione – spiega Summa -. Infine, potrebbe sembrare una banalità, ma le attuali condizioni strutturali del nosocomio Eporediese, lo rendono addirittura poco appetibile al richiamo di numerosi professionisti, che guarda caso sempre più si trasferiscono verso nuove strutture come ad esempio quella di Biella.

Insomma, professionisti e cittadini, meritano un nuovo ospedale che possa tornare ad essere il fiore all’occhiello della sanità piemontese. Ora la parola passa alla politica”.

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