24/11/2020

Cronaca

Ivrea, Fava (Lega): “Basta con i campanilismi. Il nuovo ospedale servirà tutto il territorio”

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Il nuovo ospedale di Ivrea? È la cosa più desiderata dagli utenti e la più divisiva tra gli amministratori comunali e regionali che da oltre due decenni non riescono a trovare un accordo sulla collocazione della struttura ospedaliera eporediese. Sul tema sono intervenuti tanti (troppo forse) esponenti politici di ogni partito. Il risultato? Tanti proclami, polemiche che non finiscono mai e che si concludono con un nulla di fatto. Ancora. E sull’argomento il consigliere regionale della Lega Mauro Fava prende posizione nella discussione sulla collocazione del futuro nuovo ospedale dell’Asl T04.

“Dobbiamo mettere al bando gli sterili campanilismi che già in passato hanno rappresentato un ostacolo insormontabile alla costruzione di un nuovo ospedale. Piantare bandierine di territorio non serve, ma occorre ascoltare gli amministratori locali e trovare una collocazione che soddisfi tutti – spiega Fava -. Teniamo presente che il piano di ristrutturazione dell’Asl To-4 prevede già la ristrutturazione del presidio di Ivrea, che quindi non verrà dismesso, anzi, continuerà a rappresentare un punto di riferimento per gli utenti del bacino eporediese. In più, si prevede di potenziare i servizi dell’ospedale di Cuorgnè, conservandone il valore di punto di soccorso di emergenza per i residenti nei Comuni montani, e di riqualificare la struttura di Castellamonte, trovando nuovi utilizzi per l’ala che è attualmente vuota”.

A giudizio del consigliere regionale canavesano Mauro Fava resta quindi la necessità di disporre di un presidio di livello superiore, che deve essere facilmente raggiungibile da tutto il territorio dell’Asl.

“Non solo, ma deve essere collocato in un’area favorevole dal punto di vista logistico e in grado di ospitare anche eventuali ampliamenti. Io sto dalla parte dei sindaci canavesani, ma è fondamentale trovare un’intesa e velocizzare il processo decisionale – conclude -. Non possiamo perdere di nuovo l’occasione di avere finalmente un nuovo ospedale moderno ed efficiente che copra in maniera adeguata il nostro bacino di utenza. La politica non deve imporre le sue scelte, ma fare un passo indietro e ascoltare la voce dei territori”.

 

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