12/08/2016

Economia

Asa: i Comuni, per adesso, pagheranno i contributi dei dipendenti e dei liberi professionisti

Rivarolo Canavese

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Lodo Asa. E’ braccio di ferro tra i 51 comuni e le tre ex Comunità Montane che facevano parte dell’ex società consortile per la raccolta dei rifiuti e il commissario straordinario Stefano Ambrosini. Negli ambienti politici c’è chi sostiene che l’accordo sia a portata di mano, ma Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese e portavoce dell’Area Omogenea smentisce. Quasi tutti i sindaci sono d’accordo nel pagare, ma è la cifra da versare all’Asa a fare la differenza. Sul tavolo c’è una voragine di 67 milioni di euro. Un’enormità che è difficile comprendere come si sia potuta originare. Il commissario Ambrosini chiede 12 milioni di euro: i comuni e le tre ex Comunità Montane erano più o meno disponibili a versare circa un terzo di quanto richiesto, ossia non più di 4 milioni di euro. Poi si è pensato di temporeggiare e di pagare quanto dovuto in contributi all’Inps e agli enti previdenziali dei consulenti a partita Iva. Per pagare le banche c’è tempo.

“L’intenzione è quella di regolarizzare la posizione contributiva dei dipendenti e delle persone che lavoravano per l’Asa a partita Iva – spiega Alberto Rostagno -. La priorità individuata è questa. Tratteremo con il commissario Ambrosini, ma bisogna prima tutelare chi in quel consorzio ha lavorato”. Per questa ragione sindaci e commissari straordinari della Comunità Montane hanno deciso di affidare a Serafino Ferrino, sindaco del Comune di Favria, di effettuare il computo di quanto è necessario versare nella casse previdenziali. E’ molto probabile che in quest’arduo compito il primo cittadino di Favria si avvalga dell’aiuto di alcuni collaboratori.

Il 30 agosto il sindaco Alberto Rostagno convocherà a Rivarolo Canavese i colleghi. In quell’occasione Serafino Ferrino dovrà presentare i risultati del calcolo di quanto dovrà essere versato nelle casse dell’Inps e in quelle previdenziali dei consulenti liberi professionisti. In base all’entità del corrispettivo da pagare, sindaci e commissari straordinari valuteranno quale proposta presentare a Stefano Ambrosini. Giova ricordare che la sentenza emessa dal collegio arbitrale costringe gli ex soci del consorzio a pagare 67 milioni di euro.

Versare una prima tranche potrebbe essere l’occasione per temporeggiare ancora e strappare al commissario straordinario, nell’incontro tra le parti che avrà luogo intorno ai primi di settembre, condizioni di pagamento più vantaggiose di quanto richiesto.

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