19/06/2022

Cronaca

La Regione Piemonte contro la crisi idrica. In Canavese pronte le ordinanze antispreco

CONDIVIDI

Richiesta dello stato di emergenza per l’intero territorio e dello stato di calamità per l’agricoltura, rilascio di acque dai bacini utilizzati per produrre energia idroelettrica a supporto dell’irrigazione delle colture e deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi sono le principali misure che la Regione Piemonte sta mettendo in campo per fronteggiare la crisi idrica che sta colpendo l’Italia a causa del prolungarsi della siccità. Le decisioni sono state assunte nel corso dell’insediamento del tavolo permanente voluto dal presidente della Regione per monitorare e affrontare la situazione di emergenza e del quale fanno parte le organizzazioni agricole, i consorzi irrigui, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, le Autorità d’ambito del servizio idrico integrato e l’ANBI (Associazione nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari).

Il coordinamento dell’attività del tavolo, che rimane convocato fino al superamento della crisi, è stato affidato all’assessore all’Ambiente. Illustrando queste misure agli organi di informazione, il presidente ha evidenziato che la crisi idrica causata dalla siccità sta facendo registrare in Piemonte livelli di gravità assoluta per gli agricoltori, che stanno già affrontando l’aumento dei costi dei concimi e della benzina agricola, il cui prezzo ha raggiunto ormai quello della benzina tradizionale. Per questo motivo, già nella giornata di ieri, è stato chiesto per il comparto lo stato di calamita naturale, che consente di agire in tutela degli agricoltori nel caso di danni, che già ci sono e che bisogna evitare si prolunghino.
È stata inoltre valutata la possibilità di agire, in accordo con i gestori degli invasi, per rilasciare un quinto delle acque contenute nei bacini idroelettrici, operazione che permetterebbe di garantire 15-20 giorni di respiro e salvare il raccolto e le produzioni agricole grazie all’aumento della portata dei fiumi e dei canali di irrigazione.

Altra misura sul tavolo la deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi, procedura che compete alle Province e che consente di prelevare più acqua di quella prevista garantendo la quantità necessaria per mantenere l’equilibrio stesso del fiume e la vita degli organismi che ne popolano le acque. Con Lombardia e Canton Ticino si sta valutando, inoltre, l’eventualità di provvedere ad un maggior rilascio di acqua anche dai laghi. Il presidente ha fatto il punto anche sulla carenza in alcune zone dell’acqua utilizzata per l’uso domestico. Al momento in Piemonte sono 170 i Comuni con ordinanze adottate o in corso di adozione sull’uso consapevole dell’acqua potabile e di limitazione o divieto di usi impropri. Nel Novarese 10 Comuni hanno anche dovuto ricorrere all’interruzione notturna della fornitura.

Nel dettaglio, in provincia di Torino sono 80 i Comuni che hanno emanato o stanno per emanare ordinanze e in 3 è stato necessario intervenire con autobotti per rifornire di notte le cisterne. In provincia di Cuneo ci sono 10 Comuni con ordinanza emanata o in via di emanazione e in 5 si è già intervenuti con autobotti. A Biella e Vercelli 9 Comuni con ordinanze emanata o in via di emanazione e 12 interventi con autobotte. Ad Alessandria 30 Comuni con ordinanza emanata o in via di emanazione e un intervento con autobotte. A Novara e VCO 40 ordinanze emanate o in via di emanazione, 10 interruzioni notturne e mille interventi con autobotti. Ad Asti invece la situazione risulta meno critica grazie al prelievo del 100% dell’acqua da faglia profonda.

Si tratta di una crisi idrica peggiore di quella del 2003, tanto che il Po ha una portata d’acqua inferiore del 72% di quella naturale. La criticità riguarda l’acqua di sorgente, perché non c’è neve sulle montagne. Razionare l’acqua anche di giorno non è una misura attualmente sul tavolo, ha spiegato il presidente, ma è importante che tutti prendiamo consapevolezza della complessità della situazione mettendo in campo un comportamento saggio e virtuoso sul nostro modo di usare l’acqua, un bene prezioso che non dobbiamo dare per scontato.

27/06/2022 

Rivara: cane da pastore morde alla gamba una bimba di 4 anni e il padrone si allontana

Stava tranquillamente passeggiando l’altra sera insieme ai genitori in occasione della festa patronale di Favria, quando […]

leggi tutto...

27/06/2022 

Cronaca

San Francesco al Campo: 33enne ferisce la moglie alla testa con un martello poi tenta il suicidio

Ha impugnato un martello da muratore e ha colpito di striscio alla testa la moglie davanti […]

leggi tutto...

27/06/2022 

Politica

Chivasso: lunga notte di festa per la vittoria di Castello. Gariglio: “Il Pd è il primo partito”

Hanno festeggiato fino a tarda notte di domenica 26 maggio in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa […]

leggi tutto...

27/06/2022 

Cronaca

Previsioni del tempo: un’altra ondata di caldo rovente investe l’Italia. Sereno fino al week end

Queste sono le previsioni del tempo per martedì 28 giugno elaborate dal centrometeoitaliano.it: AL NORD Tempo […]

leggi tutto...

27/06/2022 

Politica

Chivasso al ballottaggio sceglie la continuità. Castello riconfermato sindaco. La videointervista

Nonostante il leggero svantaggio del primo turno, il ballottaggio ha premiato Claudio Castello. Con 4.709 preferenze, […]

leggi tutto...

26/06/2022 

Sport

MotoGp: il chivassese Francesco Pecco Bagnaia vola sulla pista e vince il Gran Premio d’Olanda

Il pilota della Ducati Francesco Pezzo Bagnaia non si smentisce: oggi, domenica 26 giugno ha vinto […]

leggi tutto...
Privacy Policy Cookie Policy