13/05/2022

Economia

La Coldiretti al Buyer Day del Centro agroalimentare di Torino per incontrare la Grande Distribuzione

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I piccoli produttori agricoli di Coldiretti Torino e Canavese si sono presentati alla Grande Distribuzione Organizzata in occasione, oggi, del primo “Buyer Day” organizzato dal Centro Agroalimentare di Torino. Questo, mentre il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, lanciava un messaggio al CAAT e ai buyer della GDO per un’estensione della pratica dei contratti di filiera che garantiscono i consumatori e distribuiscono maggiore valore alle aziende agricole. L’iniziativa ha permesso ai rappresentanti delle più importanti insegne della GDO di conoscere direttamente gli operatori del CAAT nel grande mercato coperto di Grugliasco, tra questi anche gli oltre 100 produttori che ogni mattina popolano lo specifico spazio a loro dedicato sotto l’insegna di Coldiretti Torino.

Dopo la visita all’area adibita alle contrattazioni, dove vengono vendute 600mila tonnellate di frutta e verdura ogni anno, il gruppo si è riunito per discutere delle opportunità di una più stretta collaborazione tra il CAAT torinese e la GDO.

“Vogliamo stringere un rapporto sempre più forte con la GDO – ha affermato Ornella Cravero, consigliera d’amministrazione della società consortile del CAAT e membro del direttivo di Coldiretti Torino – Vogliamo creare sempre nuove opportunità anche per i piccoli produttori. Per questo stiamo pensando a nuovi servizi che vengano incontro alle esigenze dei buyer che operano su grande scala per avvicinarli sempre di più all’offerta delle aziende agricole e degli operatori commerciali locali”.

Il direttore di Coldiretti Torino, Andrea Repossini, ha ricordato che l’organizzazione provinciale rappresenta oltre 500 produttori di frutta e verdura con ben il 40% che praticano la vendita diretta. Una forza importante anche in termini di addetti, circa 2.000, con oltre 5.000 ettari coltivati. Si tratta di imprese che al 35% sono guidate da agricoltori sotto i 40 anni, e che, per oltre il 10% vedono titolari donne. Per la maggior parte vengono coltivati pomodori, zucchini, peperoni melanzane, patate, lattughe e cavoli. Mentre per la frutta, le più coltivate sono: pere, mele, albicocche, pesche.

“I numeri di Coldiretti Torino parlano chiaro – ha ricordato il direttore di Coldiretti Torino, Andrea Repossini –. Possiamo ragionare di progetti di filiera in collaborazione con la GDO perché attraverso le nostre aziende possiamo garantire sicurezza alimentare e qualità certificata dal seme al prodotto maturo. Del resto, chi più di noi conosce sia il mondo agricolo che le esigenze del consumatore? La strada sono certamente i progetti di filiera che sono lo strumento per fare crescere e distribuire il valore e per essere sempre più vicini ai consumatori”.

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