
Ivrea, partoanalgesia attivo giorno e notte al Punto nascita: verso l’estensione del servizio in tutta l’Asl To4
Al Punto nascita dell’ospedale di Ivrea la partoanalgesia è garantita 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un servizio sempre più centrale nell’assistenza ostetrica, reso possibile dalla presenza continuativa di un’équipe anestesiologica dedicata e pensato per offrire alle future mamme un percorso sicuro, personalizzato e rispettoso delle esigenze individuali.
L’analgesia peridurale in travaglio rappresenta infatti uno strumento fondamentale per accompagnare il parto in modo più sereno e consapevole, senza alterarne la naturalità. Una possibilità che consente di gestire il dolore e favorire una partecipazione più attiva alla nascita del proprio figlio.
Il servizio viene oggi ulteriormente consolidato con l’arrivo del nuovo direttore di Anestesia e Rianimazione di Ivrea, Antonio Toscano, in stretta collaborazione con il direttore di Ostetricia e Ginecologia e del Dipartimento Materno Infantile, Fabrizio Bogliatto. Un modello organizzativo condiviso che rafforza la qualità dell’offerta sanitaria sul territorio.
Il percorso per accedere alla partoanalgesia inizia già durante la gravidanza: in occasione del bilancio di salute alla 35esima settimana, la donna può esprimere all’ostetrica la propria volontà di ricorrere alla procedura. Sarà poi il medico anestesista a valutare l’idoneità clinica, garantendo un approccio appropriato e sicuro.
Per molte donne il parto resta un’esperienza intensa anche dal punto di vista del dolore. In questo contesto, la partoanalgesia si configura come una risposta concreta per migliorare la qualità dell’esperienza nascita, contribuendo a un’assistenza più umana e centrata sulla persona.
L’obiettivo della Direzione strategica dell’Asl To4 è ora quello di estendere il servizio anche agli altri punti nascita aziendali, in particolare negli ospedali di Chivasso e Ciriè, dove le strutture di Anestesia e Rianimazione sono guidate rispettivamente da Carlo Frangioni e Marco Fadde. L’orizzonte temporale è fissato al prossimo autunno.
Un progetto che punta a uniformare l’offerta sul territorio e a rafforzare ulteriormente l’umanizzazione dell’assistenza ostetrica, rendendo sempre più accessibile un servizio considerato ormai essenziale nei percorsi di nascita moderni.