
Ivrea, firmato l’accordo: la Dayco rimarrà nell’Eporediese

E’ ufficiale: la Dayco non abbandonerà il L’Eporediese.
L’accordo tra azienda e sindacati è stato firmato nei giorni scorsi e smentisce la ridda di voci che davano per certa la delocalizzazione della produzione in Polonia e in India (dove è noto, i costi di produzione sono notevolmente inferiori a quelli italiani).
La Dayco ha anche confermato, nel corso dell’incontro, la volontà di investire somme rilevanti: quattro milioni di euro soltanto per lo stabilimento di San Bernardo d’Ivrea. La Dayco in questo modo si conferma leader nel settore dell’automotive e, in particolare, nella produzione di “tensionatori” (supporti che servono a tendere le cinghie dei motori) e del comparto metalmeccanico in tutto l’Eporediese.
Soddisfatto il sindacato che può vantare di aver portato a casa un risultato rilevante: l’azienda ha garantito che è anche intenzionata a espandere l’attività del settore ricerca e sviluppo con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni per conquistare ulteriori e nuove fette di mercato. Lo stabilimento occupa 560 dipendenti e costituisce una delle poche realtà industriali dell’intero Canavese che gode di un asset economico più che equilibrato.
La trattativa (che si è protratta per due mesi) ha avuto luogo soltanto dopo che le assemblee dei lavoratori, hanno approvato in tutti i dettagli il piano industriale presentato dai vertici della Dayco. In primo luogo lo stabilimento di San Bernardo d’Ivrea rimarrà la sede principale del Gruppo e in secondo luogo l’investimento deciso dall’azienda provocherà importanti ricadute economiche per la città di Ivrea. E non bisogna dimenticare che l’azienda può contare su commesse di lavoro fino al 2019. Con la firma dell’accordo tra le parti, il futuro della Dayco appare senz’altro molto più solido di quanto non fosse soltanto qualche mese fa.