Fase 2, il consigliere Avetta (Pd): “Mezzi pubblici sicuri e favorire l’acquisto di mezzi elettrici”

30/04/2020

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Il ritorno all'uso delle auto private riproporrà il delicato tema dell'inquinamento. "Necessario varare misure di sostegno o incentivo economico per l’acquisto di mezzi elettrici o comunque a basso impatto ambientale"

Nella “Fase 2” ci sarà un inevitabile ritorno all’auto privata: se non si vogliono compromettere i risultati faticosamente ottenuti in termini ambientali occorre garantire la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico e favorire l’acquisto di auto elettriche o a basso impatto ambientale, nonché di monopattini e bici elettriche. Lo afferma in un Ordine del Giorno presentato in Consiglio Regionale, il consigliere e sindaco di Cossano Canavese del Partito Democratico Alberto Avetta. Nel documento l’esponente politico rimarca che è necessario “Adottare tutte le misure necessarie per assicurare agli utenti il trasporto pubblico in sicurezza e varare misure di sostegno o incentivo economico per l’acquisto di mezzi elettrici o comunque a basso impatto ambientale”.

A giudizio di Alberto Avetta l’organizzazione del traporto pubblico locale sarà una delle questioni più complicate nella “Fase 2”, quella dell’inizio della ripresa. Non a caso l’Inail ha classificato il Tpl come a rischio medio-alto, in particolare nelle aree metropolitane ad alta urbanizzazione. Non solo la rischiosità e la diffusione del lavoro ‘agile’ determinerà una prevedibile flessione nella domanda di Tpl, ma nelle aree extra-urbane ed in particolare in ingresso e uscita tra queste e le zone urbane, questa flessione troverà risposta nel ritorno all’utilizzo delle autovetture private.

“Ora, se non vogliamo compromettere i progressi che negli anni sono stati realizzati per garantire una mobilità pubblica a sempre più basso impatto ambientale, occorre da un lato adottare tutte le misure idonee a garantire la sicurezza degli utenti del Tpl (anche agendo sulla percezione del pericolo con adeguate campagne di comunicazione), dall’altro favorire la diffusione di mezzi individuali a bassissime e/o zero immissioni (biciclette elettriche, monopattini elettrici, scooter e/o auto elettriche) – prevedendo forme di sostegno e campagne di sensibilizzazione – e introdurre incentivi economici per l’acquisto da parte dei cittadini di autovetture elettriche e/o a bassissimo impatto ambientale”.

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