14/11/2015

Cronaca

Europa sotto attacco: preoccupazione in Canavese per i turisti che si trovano a Parigi

Canavese

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Dopo l’efferato attacco terroristico compiuto a Parigi e rivendicato dall’Isis, la Francia ha riaperto le frontiere anche se ha, ovviamente, rafforzato i controlli. In queste ore è possibile recarsi sul suolo subalpino sia via terra e che per via aerea. La preoccupazione di tanti canavesani, piemontesi e italiani è rivolta ai tanti turisti che in questi giorni si trovano nella capitale francese: la Farnesina sta invitando i nostri connazionali ad uniformarsi alle disposizioni diramate dalle autorità francesi e di limitare gli spostamenti soltanto in caso di effettiva necessità.

Il ministero degli Esteri sta attendendo l’elenco ufficiale delle vittime: di certo si sa che i feriti italiani sono due, ma le loro condizioni di salute non sembrerebbero gravi. Grazie ai social network molti italiani sono riusciti, poche ore dopo gli attentati, a rassicurare parenti e amici.

Stando agli ultimi aggiornamenti i morti sarebbero 127, 200 feriti (di cui 80 sono gravi) due dei quali sembra siano italiani: otto terroristi uccisi, altri sarebbero in fuga. E’ il tragico bilancio dell’attentato compiuto a Parigi, nel cuore della Francia. La nazione è blindata. L’esercito controlla l’intero perimetro della città. Le frontiere sono riaperte: il tunnel del Montebianco è nuovamente percorribile anche se i controlli, dalle 22,00 di ieri quando ha avuto luogo l’attacco terroristico. Alcuni gruppi di fuoco si sono mossi in sette diversi punti del centro cittadino quasi simultaneamente: bar, teatro, stadio, tutti luoghi affollati e scelti non solo per dare il più ampio risalto all’azione dei commando che hanno seguito un preciso piano strategico. Alcuni testimoni sostengono di aver sentito alcuni terroristi gridare in arabo: “Dio è grande”. Nella notte anche in Italia è scattata la massima allerta: rinforzate le misure di sicurezza nei punti sensibili, come luoghi di culto, aeroporti, porti, musei, ossia tutti luoghi che potrebbero costituire un bersaglio. Milano e Roma sono sotto stretta sorveglianza mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha convocato per questa mattina il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica e ha espresso la sua solidarietà e quella dell’Italia al presidente Hollande e alle “sorelle e fratelli.

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