27/11/2020

Cronaca

Covid, il Piemonte si avvia a passare da “zona rossa” a “zona arancione”. Scende l’indice di contagio

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È ottimista, ma questa volta è più cauto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte quando spiega che il Piemonte si sta avvicinando al passaggio tra “zona rossa” e quella “arancione”. Per il governatore il passaggio dovrebbe avvenire (il condizionale è d’obbligo) tra il primo e il 3 dicembre prossimi. “L’Rt quando andammo in zona rossa era 2.16 e nell’ultimo report di venerdì era di 1.1 – aggiunge – Questo vuol dire che il ‘contachilometri del contagio ha rallentato e rallentato molto”. Alberto Cirio ha confermato, in un videomessaggio pubblicato sul proprio profilo social, che gli uffici regionali stanno alacremente lavorando per consentire la ripartenza di buona parte delle attività commerciali che il lockdown ha costretto alla chiusura forzata. L’obiettivo è di fare in modo che i negozi rimangano aperti il più a lungo possibile affinché possano rifarsi, con gli acquistai natalizi, di parte degli incassi sfumati.

Va da sé, sottolinea il presidente della Regione, che il coprifuoco imposto dal Dpcm del premier Conte andrà comunque rispettato. Il prolungamento d’orario d’apertura (i negozi potranno probabilmente rimanere aperti fino alle 21,00) dovrebbe, nelle intenzioni della Regione, evitare che si formino pericolosi assembramenti.

In questo contesto però le misure protettive che gli esercenti dovranno assumere saranno più stringenti: ingressi contingentati e strettamente legati alla metratura del negozio, barriere in plexiglas alle casse, mascherine obbligatorie e misurazione della temperatura corporea alla clientela e installazione obbligatoria dei prodotti dedicati all’igienizzazione delle mani.

Con il passaggio in fascia arancione sarà possibile spostarsi tra comuni ma non sarà possibile effettuate lo spostamento in regioni diverse. Nei bar, gelaterie, pasticcerie e ristoranti è consentito l’asporto fino alle 22,00 (permane il divieto di consumo nelle vicinanze dei locali), mentre per la consegna a domicilio non sono previsti limiti. “Non dobbiamo allentare l’attenzione. Raccomandiamo la massima prudenza e il rigoroso rispetto delle regole – ha concluso Cirio -. Usciremo da questa situazione se ognuno farà fino in fondo la propria parte”.

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