Dramma a Torino: crolla una palazzina di due piani. Salvati in quattro. Morto un bimbo di pochi anni

24/08/2021

Una violenta esplosione ha sventrato una palazzina di due piani in strada Bramafame a Torino: quattro persone sono state estratte vive dalle macerie mentre un bimbo di quattro anni è morto. La tragedia ha avuto luogo intorno alle 9,00 di quest mattina, martedì 24 agosto. L’edificio che è crollato su sé stesso come di vede dalle immagini pubblicate su Twitter dai Vigili del fuoco) a causa della violenza dell’esplosione, era costituito da sei appartamenti, dei quali cinque erano abitati, si trova nei pressi dell’Allianz Stadium.

L’allarme è scattato alle 8,50 di questa mattina. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco dopo la segnalazione pervenuta del crollo parziale di una palazzina dovuta a un’esplosione. Le operazioni relative allo sgombero delle macerie per consentire il recupero delle persone rimaste sepolte si è rivelata più complicata del previsto. Una donna di 34 anni è stata estratta ancora in vita, anche se ferita.  Un giovane di 22 anni, che ha riportato ustioni del 50% su tutto il corpo è stato estratto in vita ma versa in ospedale in gravissime condizioni di salute. Complessivamente sono quattro le persone salvate dai soccorritori. All’appello mancava Aron, un bimbo di 4 anni, figlio della donna di 34 anni estratta per prima dal cumulo di macerie.

Le serrate ricerche effettuate dalle squadre Usar (Urban Search and Rescue) e dei cinofili si sono concluse nel peggiore e drammatico dei modi: il piccolo è stato rinvenuto senza vita. I disperati tentativi di rianimarlo di sono rivelati vani. Per agevolare le operazioni di soccorso i Vigili del fuoco hanno allestito un centro operativo per coordinare gli interventi ed evitare inutili sovrapposizioni. A metà mattinata sul luogo esplosione è giunta anche Chiara Appendino, sindaca di Torino e una psicologa per sostenere e confortare i famigliari delle persone coinvolte.

Il Nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco ha controllato se si fossero verificate fughe di gas. Da una prima ricostruzione pare che la palazzina sia stata sventrata da esplosione. Dal canto suo l’Italgas ha reso noto che l’edificio non era servito dalla rete di distribuzione cittadina del gas e che il tratto di rete più vicina si trova a circa 150 metri di distanza dall’immobile. Si continua a indagare per chiarire in ogni suo aspetto la causa che avrebbe innescato la tragica esplosione.

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