17/11/2020

Sanità

Disco verde della Regione per il nuovo ospedale di Ivrea. Il presidio di Cuorgnè rimarrà aperto

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Nell’ambito delle attività del gruppo ristretto dei sindaci dell’Asl TO4 incaricati dall’assemblea di procedere con le azioni per giungere a decisioni sul nuovo ospedale del Canavese, e dopo che alcuni sindaci avevano posto la questione della localizzazione in stretta connessione con le decisioni regionali riferite alla politica sanitaria territoriale in Canavese e in special modo relativamente ai due ospedali di Cuorgné e Castellamonte e alla ristrutturazione di parte dell’attuale nosocomio di Ivrea, il 5 novembre scorso si è svolto – convocato dal Sindaco di Ivrea Stefano Sertoli – un incontro in remoto tra il gruppo ristretto, l’Assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, il vice presidente della Commissione Sanità della Regione Andrea Cane – che ha contribuito a organizzare la riunione – e il Commissario dell’Asl T04 Luigi Vercellino.

In questa particolare occasione, l’Assessore Icardi ha indicato quelle che potranno essere alcune delle linee guida e che prevedono, sostanzialmente, la realizzazione del nuovo ospedale di Ivrea, la ristrutturazione di quello storico, il mantenimento dell’ospedale di Cuorgné e la rifunzionalizzazione del nosocomio di Castellamonte a sostegno della medicina territoriale su cui la Regione sta facendo riflessioni. Per quanto riguarda il nuovo ospedale, l’Assessore regionale ha indicato alcune possibilità di finanziamento alla realizzazione: fondi dello Stato per i quali è stato, comunque, già richiesto formalmente l’intervento del Ministero; intervento finanziario diretto dell’Inail; partenariato pubblico-privato. Ciò al netto di possibili futuri finanziamenti derivanti dal Recovery Fund o dal MES.

Per quanto riguarda la localizzazione del nuovo ospedale, l’Assessore ha chiesto che l’assemblea dei Sindaci si esprima proponendo agli uffici dell’Assessorato regionale la localizzazione, anche alla luce dei vari studi fatti nel corso degli anni. Gli uffici regionali, attraverso le proprie strutture tecniche, potranno dare le indicazioni che dovranno tener conto di una serie di parametri stabiliti. Nei prossimi giorni il gruppo ristretto si riunirà nuovamente per arrivare in assemblea con una proposta di documento da condividere per poi trasmetterlo in Regione.

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