09/03/2016

Cronaca

Delitto Rosboch, il fratellino di Gabriele: “Mi disse che l’idea di uccidere era stata sua”

Castellamonte

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E’ ancora il fratellino minorenne di Gabriele Defilippi a svelare gli scenari inediti della tragica e macabra vicenda relativa alla morte dell’insegnante castellamontese Gloria Rosboch. La sua testimonianza, raccolta dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando nel corso di un lungo dialogo protetto, compiuto con l’assistenza degli psicologi, non solo ha convinto il tribunale del riesame di Torino a negare la scarcerazione della madre Caterina Abbatista, ma fa emergere altri inquietanti retroscena. Come quello, ad esempio, nel quale Gabriele avrebbe confessato al fratello: “Si, io c’entro e l’ho fatto con Roberto, ma l’idea era mia” in risposta alla domanda che ragazzino gli aveva posto sulla fine di Gloria Rosboch. Una versione che potrebbe avvalorare quella raccontata dal fornese Roberto Obert. Il fratellastro di Gabriele è tutelato dall’avvocato Andrea Bertano, lo stesso al quale il padre, secondo marito di Caterina Abbatista, ha chiesto di chiedere al tribunale l’affidamento esclusivo del bambino.

E’ sempre il ragazzino a raccontare di scene violente, della madre succube degli atteggiamenti prevaricanti del figlio maggiore. Ed è sempre lui a raccontare di una nuova donna comparsa nella vita di Gabriele dopo la rottura con l’ex fidanzata di origine marocchina Sofia Sabhou: una certa Federica B. con la quale Gabriele aveva intrecciato una relazione. Secondo quanto avrebbe raccontato il fratello minore di Gabriele, quest’ultimo avrebbe avuto intenzione di usarla per truffare l’amico-amante Roberto Obert che riteneva fosse in possesso di importanti somme di denaro delle quali voleva impadronirsi. Un sospetto che ora si fa concreto: dopo Gloria Obert avrebbe dovuto essere il prossimo possibile truffato. Ma la donna si sarebbe rifiutata di collaborare. Le rivelazioni aprono scenari più che inquietanti. Il procuratore Giuseppe Ferrando interrogherà le tre persone accusate di concorso in omicidio che si trovano in carcere: Gabriele Defilippi (difeso dall’avvocato Pier Franco Bertolino), Caterina Abbatista (difesa dagli avvocati Matteo Grognardi ed Erica Gilardino) e Roberto Obert (assistito dall’avvocato Celere Spaziante).

Ma il magistrato lo farà quando Obert consentirà il ritrovamento della famosa pistola che Gabriele gli avrebbe consegnato e che lui avrebbe seppellito (stando a quanto ha raccontato agli inquirenti) nei boschi tra Rocca Canavese e Barbania. E se sarà ritrovata, si potrebbero aprire altri capitoli di questo libro di cronaca nera dalle pagine più che torbide, molte delle quali sono ancora da scrivere.

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