19/12/2022

Economia

Dalla Compagnia di San Paolo oltre 16 milioni di euro da destinare alla cultura, sociale, sanità e sport

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I presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio e della Fondazione Compagnia di San Paolo Francesco Profumo hanno siglato un protocollo quadro per il quadriennio 2023-2026 per la realizzazione di progetti condivisi con particolare riferimento alla sanità, al benessere, allo sport e alla cultura, unitamente a un memorandum per la progettazione e lo sviluppo di tre macro-interventi rivolti a bambini e giovani per “le Città dell’Educazione”.

La Compagnia di San Paolo mette a disposizione del quadro strategico oggetto del protocollo risorse derivanti dalla propria programmazione annuale fino a complessivi 16 milioni di euro ripartiti in quattro quote di importo massimo di 4 milioni per ogni anno, suddivise in 1,5 per l’ambito culturale, comprensivo dell’attrattività territoriale, e 2,5 per l’ambito salute e benessere, comprensivo di pratica sportiva e sistema sanitario.

“Compagnia di San Paolo è una realtà preziosa per il Piemonte, e per noi questo è un momento innanzitutto per ringraziare la Fondazione di essere costantemente al nostro fianco, così come lo è Intesa Sanpaolo – ha affermato Cirio -. Questa convenzione fa parte di una tradizione che si rinnova, ma che oltre a stanziare più risorse sui prossimi quattro anni, per la prima volta consentirà di destinare questi fondi ad ambiti progettuali nuovi e importanti, a cominciare dalla salute collegata allo sport, oltre a iniziative culturali e sociali soprattutto per i nostri giovani verso i quali, dopo questi anni di pandemia, abbiamo un debito formativo che desideriamo recuperare e ora, con queste risorse e l’accordo che si aggiunge su tre macro progetti per le Città dell’Educazione, iniziamo a farlo. I fondi messi in campo grazie a Compagnia saranno fondamentali anche per aiutarci ad amplificare la ricaduta dei fondi del Pnrr, sostenendo i nostri enti locali su progetti di sviluppo per i nostri territori”.

Un protocollo che secondo Profumo rappresenta per la Fondazione “un grande salto di qualità: la componente strategica delle progettualità diventa centrale per moltiplicare l’impatto degli investimenti nostri e dei beneficiari in una logica di visione non solo emergenziale ma di lungo periodo, nella convinzione che solo con l’azione congiunta gli sforzi che facciamo possano moltiplicare i risultati con importanti benefici a favore della collettività e del bene comune. Confermiamo dunque i macro-ambiti prioritari di intervento della cultura, dell’attrattività territoriale e della salute, con particolare riferimento ai temi della prevenzione, della cronicità e dei corretti stili di vita e del comune interesse, a condividere informazioni e coordinare azioni e programmazioni negli ambiti educativi e sociali”.

“Il protocollo – ha aggiunto Anfossi – ha l’obiettivo di fondo di favorire progettualità strategiche per la Regione Piemonte, capaci, ancorché in ambiti circoscritti, di avere effetti positivi di lungo periodo. Anche in quest’ottica, oltre che per garantire una maggiore stabilità allo strumento la durata diventa quadriennale. Dal punto di vista non monetario, ci impegniamo a mettere a disposizione il nostro sistema integrato di competenze interne al ‘Gruppo Compagnia’, e l’affiancamento nel dialogo su veicoli e strumenti di investimento propri o in società di cui la Compagnia è azionista in ambito infrastrutturale, immobiliare, di innovazione e di gestione patrimoniale”.

Infine, il protocollo intende rappresentare la cornice di riferimento anche per il programma pluriennale “Le Città dell’Educazione – che, come ha specificato Profumo – prevede nei prossimi cinque anni lo sviluppo di tre macro-interventi nel contrasto alla denatalità, nella cura ed educazione di bambini e bambine da 0 a 6 anni, nella promozione di opportunità educative e formative per bambini e ragazzi da 6 a 16 anni e del contrasto al fenomeno dei Neet. La dimensione dell’impegno e delle risorse che mettiamo a disposizione ha la potenzialità di imprimere importanti cambiamenti e un forte impatto sul territori, con l’obiettivo finale di costruire una vera e propria Città educante, con forti caratteristiche di inclusione, innovazione e sostenibilità”.

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