Cuorgnè, la Geriatria è chiusa da due mesi. Il Pd: “Inaccettabile”. La Lega: “Caso montato ad arte”

27/08/2020

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Il consigliere canavesano del Carroccio Andrea Cane: "Il reparto geriatria è stato utilizzato nei mesi scorsi per ospitare i pazienti affetti da Coronavirus. I sanitari del reparto si sono messi a disposizione della Direzione Medica per la turnazione con i colleghi durante l’emergenza"

È sul reparto di Geriatria dell’ospedale di Cuorgnè che in questi giorni infuria il vento della polemica politica. Il consigliere Daniele Valle del Pd e la deputata del Partito Democratico Francesca Bonomo hanno evidenziato come la tardiva riapertura del reparto geriatrico stia creando non poca preoccupazione tra i cittadini. Due mesi di ritardo che gli esponenti politici del Pd giudicano “inaccettabile” dato che alla struttura sanitaria fanno riferimento una ventina di Rsa e case di riposo di tutto l’Alto Canavese.

Sulla scottante vicenda interviene anche il consigliere regionale canavesano Andrea Cane: “Il consigliere del Pd Daniele Valle e la deputata canavesana Francesca Bonomo – esordisce il consigliere canavesano della Lega Andrea Cane – hanno voluto montare ad arte un caso che non esiste. Il reparto geriatria è stato utilizzato nei mesi scorsi per ospitare i pazienti affetti da Coronavirus, i sanitari del reparto si sono messi a disposizione della Direzione Medica per la turnazione con i colleghi durante l’emergenza. Il personale della geriatria non ha preso ferie arretrate, lasciando scoperto un servizio primario, ha semplicemente sostituito i colleghi laddove necessario”.

“Ricordo al collega Valle e all’onorevole Bonomo – prosegue Andrea Cane – che le ferie sono un diritto, di cui hanno usufruito anche loro con la Regione e il Parlamento chiuso. Prima i sanitari sono supereroi, ora se riposano dopo una esperienza allucinante dal punto di vista fisico e mentale, vengono velatamente usati come leva di una polemica irrispettosa”.

La programmazione dell’ospedale – fa sapere intanto la dottoressa Marchisio, che opera nel nosocomio cuorgnatese – è soggetta a una costante valutazione dell’andamento epidemico e del fabbisogno di posti letto Covid-19. La riapertura del reparto geriatria risponde a questi criteri e nulla ha a che vedere con le ferie del personale impiegato.

“I colleghi del Pd si sono veramente sbizzarriti – conclude il vicepresidente della Commissione sanità a Palazzo Lascaris – per far uscire notizie incomplete e pressapochistiche. Probabilmente l’avvicinarsi del voto di settembre sta innervosendo alcune segreterie politiche che preferiscono quindi riempire le testate giornalistiche di notizie che possano distogliere l’interesse dei cittadini: detto ciò, continuo a ritenere che quando si parla, soprattutto a livello locale, di tematiche sensibili come lo è per esempio la sanità per gli anziani, si debba essere informati e precisi. Insomma, penso che l’agone della politica a volte debba mettersi in secondo piano rispetto alle esigenze dei cittadini: usare quindi una mezza notizia mal descritta per parlare di fantomatici ‘smantellamenti dell’ospedale di Cuorgnè’ penso sia l’ennesimo segnale di quel modus operandi che i cittadini non capiscono”.

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