13/03/2022

Cronaca

Cuceglio: per la guerra in Ucraina la Russia annulla un ordine di 20 mila bottiglie di Erbaluce

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La guerra in Ucraina inizia a presentare il suo conto anche su economia ed export e, se la fine del conflitto è priorità assoluta, anche arginarne gli effetti sui nostri territori è ormai fondamentale. Lo dimostra il fatto che per ritorsione la Russia ha annullato l’ordine di 20 mila bottiglie di Erbaluce.

“Ventimila bottiglie di Erbaluce – commenta il consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte, Andrea Cane, che ha la delega agli Enti locali – destinate al mercato russo non partiranno e di conseguenza verranno a mancare per il Canavese 120 mila euro di esportazioni come primissimo effetto di una crisi di cui non conosciamo gli orizzonti temporali ma che richiede una risposta immediata”.
“Dobbiamo proteggere le imprese italiane dall’effetto boomerang delle sanzioni verso Mosca – aggiunge il deputato eporediese della Lega Alessandro Giglio Vigna, Capogruppo in Commissione Politiche dell’Unione Europea – nel breve periodo l’Unione Europea deve continuare a concedere aiuti di stato, investimenti perpetui, revisione del patto di stabilità. Dal punto di vista del Governo auspico che si ascolti la Lega, che in Consiglio dei Ministri ha perorato la creazione di un fondo per le imprese in crisi. Contemporaneamente sul medio e lungo periodo bisogna ridurre la dipendenza del ‘sistema Paese’ e dell’Unione europea dagli stati extra Ue, ritornando a produrre e diversificare”.

Tuttavia, sul breve periodo il problema resta e non si intravvedono soluzioni.

“Abbiamo competenze sfaccettate date dalla spinta dei mercati globali – conclude il Vicepresidente della Commissione Sanità del Piemonte Andrea Cane – oggi dobbiamo riconvertirle in chiave locale, mirando alla cosiddetta ‘glocalizzazione’: scegliere oggi più che mai l’alimentare locale, l’artigianato, la qualità nostrana per sostenere le imprese e il lavoro del territorio è fondamentale, proprio a partire dai vigneti. Il Piemonte e il Canavese sono oggi un vero e proprio giacimento della food economy a livello mondiale, i nostri vini sui banconi di bar, al tavolo di ristoranti e alberghi e anche nei supermercati sono in grado di sostenerci oggi e traghettarci presto fuori da questa crisi inimmaginabile: l’appello che mi sento di fare oggi con l’Onorevole Giglio Vigna è proprio di evidenziare a tutti i cittadini, consumatori o imprenditori che siano, il fatto di rifornirsi il più possibile dei prodotti del nostro territorio”.

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