
12/02/2025
Economia
CRISI AUTOMOTIVE IN PIEMONTE: PROPOSTE E PROGETTI DELLA CITTÀ METROPOLITANA
Durante una seduta aperta dedicata alla crisi del settore automotive e alle sue ricadute sull’indotto territoriale, il Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, ha lanciato un messaggio di resilienza e collaborazione, sottolineando le potenzialità del territorio nonostante le difficoltà. “Il nostro è un territorio che attraversa una fase di transizione importante, che ci costringe a confrontarci con pericoli e sfide. Ma è anche un territorio che può tuttora contare su una vocazione e su un tessuto industriale di rilievo, su capacità imprenditoriali e su professionalità apprezzate a livello internazionale. Dobbiamo lavorare tutti insieme per far valere le nostre competenze e per cogliere nuove opportunità”.
Intervenendo nell’auditorium di Corso Inghilterra, Suppo ha evidenziato come la Città Metropolitana condivida le preoccupazioni degli amministratori locali per il futuro economico dei territori. Secondo lui, la storia di Torino e del suo distretto industriale testimonia una notevole resilienza, dimostrata in precedenti crisi e processi di trasformazione. L’obiettivo, ha affermato, è quello di mettere in sinergia le esperienze e le capacità progettuali – sia pubbliche che private – per creare le condizioni necessarie a nuovi insediamenti produttivi, sfruttando in particolare siti industriali dismessi e riqualificabili, in modo da evitare un ulteriore consumo di suolo.
La Consigliera metropolitana delegata allo sviluppo economico, Sonia Cambursano, ha richiamato l’attenzione sul ruolo centrale del settore automotive nell’economia torinese e piemontese. Secondo la stessa, l’automotive rappresenta l’ossatura su cui si è costruito lo sviluppo economico della regione: il Piemonte, infatti, contribuisce a circa un terzo della produzione nazionale, mentre l’83,5% delle imprese del settore è concentrato nel territorio metropolitano di Torino.
Cambursano ha sottolineato come il tessuto imprenditoriale locale sia caratterizzato da una prevalenza di micro, piccole e medie imprese – realtà che impiegano quasi due terzi dei lavoratori piemontesi – e che, proprio per la loro dimensione, risultano particolarmente vulnerabili agli shock economici. Per questo motivo, la Città Metropolitana si impegna a difendere il settore e a guidarne il rilancio, promuovendo un approccio integrato che unisca ricerca, formazione e mondo imprenditoriale, sia a livello nazionale che con partner europei, per attrarre fondi ed expertise.
Un esempio di questo impegno è il progetto pilota MetroPoLiS, che mira a sostenere le PMI locali, favorendone la digitalizzazione e l’innovazione di processo e di prodotto. Grazie alle risorse ministeriali messe a disposizione, sono stati finanziati 6 progetti di investimento per le imprese e 23 progetti infrastrutturali pubblici, mirati alla creazione di filiere produttive e alla collaborazione tra aziende, con particolare attenzione alla logistica, alla gestione e alla distribuzione delle merci.
Parallelamente, è in fase di redazione il Piano metropolitano per l’economia sociale, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino. Tale piano punta a definire un nuovo modello di crescita che integri sviluppo economico, coesione sociale e tutela ambientale, valorizzando il ruolo dell’economia sociale come motore di resilienza e innovazione. “Le nostre funzioni di pianificazione territoriale e strategica sono gli strumenti con cui il livello metropolitano è in grado di generare i maggiori impatti. L’area metropolitana è una rete di territori e persone interconnesse, capace di promuovere una crescita collettiva ed equilibrata. È fondamentale che questa visione venga riconosciuta nei tavoli interistituzionali, affinché si possano affrontare le sfide della transizione socio-economica e trasformarle in opportunità di sviluppo”.
Il messaggio lanciato da Suppo e Cambursano evidenzia l’impegno congiunto delle istituzioni e degli attori locali per difendere e innovare l’ecosistema produttivo torinese, in un contesto di grandi sfide ma anche di importanti opportunità per il futuro del territorio.
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