Ospedali di Castellamonte e Cuorgné: la Città Metropolitana è al fianco dei sindaci canavesani

16/12/2020

Una partecipata riunione online di amministratori locali ha messo al centro oggi, mercoledì 16 dicembre, il futuro dell’ospedale di Castellamonte. Convocata dalla Città metropolitana di Torino, ha riunito il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e i consiglieri metropolitani e regionali Alberto Avetta e Mauro Fava con il portavoce della zona omogenea 8 Canavese occidentale Alberto Rostagno sindaco di Rivarolo canavese, il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, Beppe Pezzetto sindaco di Cuorgnè, Roberta Bianchetta sindaca di Salassa, Marina Libera Barinotto sindaca di Pont Canavese, Paola Forneris sindaca di Bosconero, Enrica Domenica Caretto sindaca di Castelnuovo Nigra.

Nelle scorse settimane, tutti i sindaci della zona omogenea avevano scritto alla Regione Piemonte chiedendo subito la riapertura dell’ospedale di Castellamonte e quella in tempi celeri dell’ospedale di Cuorgnè, oggi covid hospital.

La Città metropolitana oggi ha confermato di essere al loro fianco: “Porteremo un documento in tal senso in Consiglio metropolitano – commenta il vicesindaco metropolitano Marco Marocco – anche richiamando il fatto che la richiesta della riapertura dei presìdi sanitari sul territorio è inserita nel nostro nuovo PSM piano strategico metropolitano 2021/2023”.

Il portavoce della zona omogenea 8 Alberto Rostagno aggiunge che “l’incontro sull’ospedale di Castellamonte ha visto una sinergia d’intenti tra i sindaci della zona omogenea del Canavese Occidentale, il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e i consiglieri metropolitani “canavesani” Alberto Avetta e Mauro Fava per quanto riguarda il futuro sviluppo dell’ospedale di Castellamonte. Ringrazio la Città metropolitana per aver preso l’impegno di supportare il territorio nei confronti della Regione e nell’aver condiviso la nostra richiesta”.

“Ho molto apprezzato la coesione dei nostri sindaci” commenta il consigliere metropolitano e regionale Alberto Avetta che aggiunge “I presìdi di Castellamonte e Cuorgnè e la sanità di territorio sono un tema che ci deve vedere tutti uniti. E la Città Metropolitana e’ il luogo giusto per ritrovare unità”.

Conclude il consigliere metropolitano e regionale Mauro Fava: “Assicuro i sindaci della zona omogenea che mi farò carico delle istanze che provengono dal territorio nei confronti dell’assessore regionale alla sanità Icardi. I presìdi di Castellamonte e Cuorgnè non devono essere ridimensionati, ma anzi potenziati e sfruttati al meglio, per fornire alla cittadinanza un servizio all’altezza delle aspettative. Si è sbagliato negli anni scorsi a depotenziare e tagliare la sanità territoriale e con la crisi provocata dal Covid ne abbiamo pagato le conseguenze. Non ci possiamo permettere di ripetere un errore simile”.

 

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