Coronavirus: dal 4 maggio visite ai congiunti. Il Governo chiarisce: “Sì anche ai fidanzati”

28/04/2020

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Il deputato canavesano Alessandro Giglio Vigna: "Molte coppie si rincontreranno dopo un lungo periodo di separazione forzata, siamo quindi contenti di aver agevolato questi momenti felici e positivi"

Il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte entrerà in vigore dal prossimo lunedì 4 maggio: a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi per “congiunti” si intendono parenti, affini, coniugi, conviventi, ma anche fidanzati e affetti stabili. Con questa breve nota Palazzo Chigi dà ragione all’interrogazione depositata dagli onorevoli Giglio Vigna e Tiramani poche ore dopo l’uscita dell’Ansa nazionale e pare che nei prossimi giorni verranno aggiornate direttamente le Faq ministeriali per chiarire eventuali dubbi interpretativi.
Sarà anche grazie all’intervento del parlamentare Canavesano se verrà definitivamente sbloccata una situazione che riguarda centinaia di migliaia di persone in tutto il nostro Paese.

“Non sarà un tema prioritario in questo momento, chiaramente oggi prima di tutto viene la sanità e l’economia del paese, fa piacere però aver sollecitato il Governo a chiarire una questione importante per un gran numero di italiani, moltissime sono infatti le coppie ad oggi divise dalle attuali normative e che vedevano nella data del 4 maggio il momento in cui avrebbero potuto rincontrarsi: dopo la conferenza stampa di Conte e il nuovo DPCM moltissimi mi hanno contattato per chiedermi “e chi è fidanzato?” “chi ha una compagna/o ma per esigenze lavorative non vive nella stessa città?” – spiega l’onorevole Alessandro Giglio Vigna -. Nè chi mi chiamava, nè il sottoscritto capivamo perchè fosse permesso far visita ai parenti all’interno della propria regione ma non alla propria fidanzata o fidanzato. Il termine “congiunti”, ai sensi dell’art.307 del codice penale ha un significato ben preciso, che non include le relazioni che intercorrono fra fidanzati; quindi in poche ore abbiamo avuto, seppur in forma di nota e non di risposta ufficiale, il responso alla nostra interrogazione. Consapevoli che in mezzo a tutta l’emergenza questa è una goccia nel mare, insieme al co-interrogante l’onorevole Tiramani, non possiamo comunque che dirci soddisfatti: lunedì 4 maggio molte coppie si rincontreranno dopo un lungo periodo di separazione forzata, siamo quindi contenti di aver agevolato questi momenti felici e positivi“.

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