“Conti in rosso” e carenza di personale. Ecco cosa eredita Scarpetta, direttore generale dell’Asl T04

09/06/2021

Non è un compito facile quello che attende Stefano Scarpetta, 48 anni, di Lessolo, che dal 1° giugno il nuovo direttore generale dell’Asl T04 di Chivasso, Ciriè e Ivrea. Il nuovo general manager succede al commissario Luigi Vercellino di Prascorsano, destinato alla guida dell’Asl di Alessandria. Stefano Scarpetta, a dispetto della giovane età, può vantare un’esperienza di tutto rispetto compiuta sia nella sanità pubblica che in quella privata in diverse regioni d’Italia. E già dal giorno del suo insediamento il neodirettore generale dovrà affrontare due scogli apparsi finora insormontabili: quello della cronica carenza di personale sanitario e una previsione di bilancio per il 2021 che supera i 20 milioni di euro di disavanzo.

In attesa di mettere mano ai conti Stefanio Scarpetta chiarisce che l’aver lavorato sia nella sanità pubblica che privata “rappresenti un valore aggiunto che potrebbe essere d’aiuto”. Nella sostanza: nel comparto sanitario privato ci sono aspetti positivi che possono essere adottate anche in quello pubblico. “Mi sono insediato il 1° giugno – dichiara – e in un periodo decisamente impegnativo per via della campagna vaccinale in atto. In questi giorni ho avuto modo di osservare l’attività dell’azienda sanitaria e di conoscere qualche sindaco. Certo, il momento è delicato, ma si sta procedendo bene sul fronte del numero dei vaccini somministrati tanto che la Regione Piemonte ci ha aumentato il target fino a 4.500 dosi giornaliere. Contagi e ricoveri sono in forte calo e questo è un segnale più che confortante”.

Per quanto concerne il bilancio aziendale in “profondo rosso” il direttore generale precisa che il mantenimento dei servizi durante la pandemia di Coronavirus non ha consentito di effettuare interventi di rimodulazione economica. Ma sul disavanzo economico l’attenzione è alta, sottolinea Stefano Scarpetta: “Ho già ricevuto numerose richieste di incontri che cercherò di soddisfare nel più breve tempo possibile”. Una cosa è certa: con il decremento dei ricoveri e dei contagi l’azienda sanitaria potrà gradualmente riattivare tutti i servizi finora riservati ai casi urgenti e indifferibili.

Quella della carenza di personale medico e infermieristico è un altro problema che il direttore generale dovrà gestire con la massima oculatezza e andrà affrontato alla radice: “L’azienda ha assunto tutti coloro che si trovavano in graduatoria e ha chiesto di poter accedere alle graduatorie redatte in altre Asl piemontesi. Il problema è determinato anche dal fatto che non è affatto semplice reperire personale sanitario e specialistico. Sul necessario rafforzamento della pianta organica orienteremo ogni sforzo possibile”.

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