
Ciriè, aggredisce la figlia mentre è ai domiciliari: 69enne arrestata per la seconda volta in un mese
A meno di un mese dall’arresto con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del marito, una donna di 69 anni residente a Ciriè è tornata in manette per un nuovo episodio di violenza, avvenuto questa volta nell’abitazione della figlia a Nichelino, dove stava scontando gli arresti domiciliari.
L’episodio risale al tardo pomeriggio di sabato 25 luglio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna avrebbe improvvisamente aggredito la figlia, colpendola con calci e pugni al culmine di una convivenza che, secondo quanto emerso, era diventata particolarmente difficile. La 69enne, ritenuta una persona fragile e sottoposta a una terapia farmacologica quotidiana, avrebbe dato in escandescenze senza apparenti motivi.
Dopo la richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112, madre e figlia sono state trasportate all’ospedale Santa Croce di Moncalieri per le cure del caso. Durante la permanenza al pronto soccorso, però, la donna si è allontanata dalla struttura senza autorizzazione, venendo poco dopo rintracciata dai carabinieri, che hanno proceduto al suo arresto con l’accusa di lesioni personali.
Dopo aver trascorso due giorni nelle camere di sicurezza dell’Arma, nella mattinata di lunedì la 69enne è comparsa davanti al giudice del Tribunale di Torino per l’udienza di convalida. La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Su richiesta della difesa, il giudice ha disposto una perizia psichiatrica per accertarne le condizioni.
La vicenda si inserisce in un quadro già particolarmente delicato. Lo scorso 4 luglio, infatti, la stessa donna era stata arrestata dopo aver ferito il marito con un coltello al termine di una lite avvenuta nell’abitazione di famiglia a Ciriè. Sebbene l’uomo avesse riportato ferite giudicate non gravi, la Procura di Ivrea continua a contestare nei confronti della 69enne il reato di tentato omicidio, procedimento che resta tuttora pendente.
I nuovi fatti saranno ora valutati dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento aperto dalla Procura di Torino.