Chivasso: 14 decessi e 3 pazienti guariti. L’appello del sindaco Castello: “L’emergenza non è finita”

10/04/2020

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Il primo cittadino: "Per agevolare il loro lavoro, abbiamo acquistato per tutti i medici di famiglia della nostra città dei saturimetri: questo strumento permette di misurare la quantità di ossigeno presente nel sangue e di individuare tempestivamente un’eventuale dispnea, uno dei sintomi della forma più grave di Covid-19"

Chivasso: 14 decessi e 3 pazienti guariti. L’appello del sindaco Castello: “L’emergenza non è finita”.

Sono 14 complessivamente i morti accertati per coronavirus e qui residenti: non abbiamo il dato completo di quanti chivassesi siano morti per covid-19 in strutture ospedaliere fuori dal territorio comunale. I residenti positivi al tampone, da inizio pandemia ad oggi, sono 88. Risultano guarite 3 persone. Da lunedì scorso attraverso lo Sportello Unico Polivalente sono stati già recapitati i Buoni Spesa a circa 150 chivassesi che si trova in difficoltà economiche a causa della pandemia da coronavirus.

“Martedì, dopo l’emissione del Decreto n. 39 da parte del Presidente della Regione Piemonte, ho inviato una lettera a tutti gli esercenti che operano a Chivasso nel settore alimentare, per raccomandare loro di attenersi puntualmente alle disposizioni che prevedono la mascherina per il personale addetto, la misurazione della temperatura e la mascherina, nonché i servizi di consegna a domicilio anche attraverso i taxi ed i servizi di autonoleggio – spiega il sindaco di Chivasso Claudio Castello -. Per agevolare il loro lavoro, abbiamo acquistato per tutti i medici di famiglia della nostra città dei saturimetri: questo strumento permette di misurare la quantità di ossigeno presente nel sangue e di individuare tempestivamente un’eventuale dispnea, uno dei sintomi della forma più grave di Covid-19”.

Il primo cittadino ammette che anche a Chivasso la situazione delle Residenze Sanitarie per Anziani è difficile e per questo ha già sollecitato attraverso i canali istituzionali e con tutti gli strumenti a mia disposizione l’intervento da parte della Direzione Sanitaria dell’Asl T04, del Prefetto e dell’Unità di Crisi regionale.

“Sappiamo che anche all’Opera Pia Eugenio Clara si sta facendo tutto il possibile per fronteggiare una situazione difficile – spiega il sindaco -. Una situazione nelle Rsa che, purtroppo, in questo momento, ci accomuna a tante altre realtà del territorio piemontese e nazionale. Garantisco a tutti coloro che hanno i propri cari in queste strutture che seguiremo con tutte le attenzioni dovute l’evolversi della situazione. Tra qualche giorno è Pasqua, una festa particolarmente significativa per i cristiani, i cristiano ortodossi e gli ebrei. Una festa di rinnovamento che si celebra anche nella religione mussulmana, come festa del sacrificio. Feste e riti diffusi sul nostro pianeta che celebrano la morte e la resurrezione, il sacrificio e il rinnovamento. Feste che celebrano il patto tra gli uomini e la natura, tra gli uomini e l’infinito. Una ricorrenza che celebra la vita. Quella vita che vorremmo presto tornare a vivere, magari non più come abbiamo fatto fino ad ora e mi riferisco alle politiche sulla salute, sull’ambiente, sul welfare, ma che vorremmo tornare a vivere serenamente, nella quotidianità della nostra casa, con i nostri cari, nel lavoro, nelle passioni e soprattutto nella solidarietà”.

Ma non basta: Claudio Castello è fermamente convinto che, purtroppo, anche se qualche segnale positivo inizia a manifestarsi, non siamo ancora fuori dall’emergenza. Ci vorrà ancora tempo e ci saranno altre pasquette per godersi la festa insieme agli amici.

“Vi rinnovo così l’invito a non uscire di casa, a stare a casa. Non gettiamo alle ortiche tutti gli sforzi che abbiamo fatto fino ad ora – conclude l’amministratore -. Ci vuole ancora un poco di pazienza. Dobbiamo ancora essere forti e rispettare le regole. Insieme ce la faremo. Buona Pasqua”.

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