
Carnevale di Chivasso, “Il Sogno si Riaccende”: la tradizione torna in strada tra musica, colori e storia
Con l’Epifania si è acceso ufficialmente il conto alla rovescia per il Carnevale di Chivasso. Nella mattinata di lunedì 6 gennaio ha preso il via la manifestazione “Il Sogno si Riaccende”, che ha riportato tra le vie del centro l’atmosfera unica di una festa capace di unire identità, memoria e partecipazione popolare.
Protagonisti della sfilata a piedi sono stati la Bela Tolera, interpretata da Isabella Caruso, e l’Abbà Enzo Falbo, già maschere dello scorso anno, accolti con entusiasmo da cittadini e visitatori. Un momento simbolico, che ha segnato l’inizio del nuovo ciclo carnevalesco nel segno della continuità e dell’affetto per le figure che rappresentano il cuore della tradizione chivassese.
Ad accompagnare i regnanti lungo il percorso cittadino, un seguito istituzionale di grande prestigio. In prima fila l’Ordine delle Bele Tolere, custodi della memoria storica della festa, impegnate a tramandarne valori e significati. Al loro fianco il Magnifico Coro degli Abbà, che con i suoi canti solenni ha scandito i momenti più suggestivi della sfilata, e la Filarmonica “Città di Chivasso”, le cui note hanno dato ritmo e colore all’intero evento.
Tra musica, costumi e applausi, la città ha così ritrovato lo spirito del suo Carnevale, un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con il passato. “Il Sogno si Riaccende” non è soltanto uno slogan, ma una promessa: quella di un’edizione capace di coinvolgere ancora una volta la comunità, riportando in primo piano la forza delle tradizioni e il piacere di vivere insieme la festa.
f.s.