
Canavese, nasce la “Piccola Vuelta”: 112 chilometri per ricordare Angelo Conterno, primo italiano re di Spagna
Una nuova corsa per i giovani, sulle strade del Canavese, nel nome di uno dei grandi protagonisti del ciclismo italiano del dopoguerra. Sabato 5 settembre 2026 debutterà la “Piccola Vuelta del Canavese – Trofeo Angelo Conterno”, gara riservata alla categoria Juniores che si svilupperà per 112,5 chilometri tra Pertusio e San Colombano Belmonte.
La manifestazione è organizzata dal Velo Club Eporediese, in collaborazione con la Società Ciclistica Madonna di Campagna e con il Comitato regionale piemontese della Federazione Ciclistica Italiana. Una prima edizione che nasce con un significato particolare: celebrare Angelo Conterno, che nel 1956 diventò il primo corridore italiano capace di vincere la classifica generale della Vuelta a España.
Soprannominato “Penna Bianca”, Conterno fu uno dei corridori italiani più importanti della sua generazione. Professionista dal 1951, vinse tre tappe al Giro d’Italia, indossò la maglia rosa e conquistò numerose classiche. Il capolavoro arrivò però alla Vuelta del 1956, dove difese la maglia di leader fino a Bilbao e precedette lo spagnolo Jesús Loroño di appena 13 secondi, nonostante nelle ultime giornate fosse alle prese con una grave forma febbrile.
A volere fortemente la corsa è stata la famiglia Conterno e in particolare il figlio Marco, con l’intento di affiancare al ricordo del padre una manifestazione rivolta al futuro del ciclismo. Il progetto punta infatti a offrire una vetrina ai giovani della categoria Juniores e, contemporaneamente, a valorizzare le strade e i paesi del Canavese.
Il percorso promette di essere selettivo. Dopo il ritrovo previsto alle 11 alla bocciofila di Pertusio, alle 13.10 la carovana si trasferirà verso il chilometro zero di Salassa, dove alle 13.30 scatterà la gara vera e propria. L’arrivo sarà invece posto in via Villa a San Colombano Belmonte.
La prima parte prevede un circuito attraverso Salassa, Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Pertusio e Valperga, da ripetere tre volte. Poi la corsa cambierà volto dirigendosi verso Forno Canavese, Pratiglione e Prascorsano, prima di affrontare la parte più impegnativa tra Canischio, San Colombano Belmonte, Buasca, Cuorgnè e Santa Lucia. Nel finale i corridori torneranno verso Pertusio, saliranno in direzione di Case Piandane e Pemonte, scenderanno nuovamente verso Buasca e affronteranno l’ultima ascesa verso il traguardo di San Colombano.
L’altimetria conferma una gara divisa nettamente in due: una lunga fase iniziale più veloce e un finale caratterizzato da continui saliscendi e diverse ascese, terreno ideale per tentare di fare selezione prima dell’ultimo tratto verso San Colombano Belmonte.
Sono previsti anche un traguardo volante a Rivara e diversi Gran Premi della Montagna, tra Canischio, Santa Lucia e Pertusio. Il montepremi complessivo indicato dagli organizzatori è di circa 3 mila euro, con riconoscimenti individuali e per le società.
Per il Velo Club Eporediese, società fondata nel 1966 e da sempre impegnata nella promozione del ciclismo giovanile, il Trofeo rappresenta anche l’occasione per riportare una competizione Juniores di rilievo sulle strade del territorio. «Siamo orgogliosi di poter dare vita a una manifestazione dedicata alla categoria Juniores, nel ricordo di Angelo Conterno, valorizzando al tempo stesso il ciclismo e le splendide strade del nostro Canavese», sottolinea la presidente Lucia Negro.
Settant’anni dopo quella storica Vuelta, il nome di Angelo Conterno tornerà così sulle strade in una forma diversa: non soltanto come memoria di un campione, ma come punto di partenza per una nuova generazione di corridori chiamata a misurarsi su un percorso che attraversa il cuore del Canavese.