22/06/2021

Economia

La variante all’ex SS 460 approda in Regione. Rosboch: “E’ la priorità del Distretto industriale”

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“Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un vecchio adagio che si adatta alla perfezione alla tanto sospirata ripresa del progetto della variante alla SS 460 di Lombardore-Salassa, fortemente caldeggiata dal Comitato delle aziende per la variante ex strada statale 460. Nella giornata di mercoledì 16 giugno alle 14,30 i rappresentati del Comitato degli industriali e quello della Coldiretti hanno avuto l’occasione di esporre le rispettive opinioni davanti ai membri della II Commissione Lavori Pubblici del Consiglio regionale del Piemonte presieduta dal consigliere anziano Alberto Avetta. Il consigliere regionale Mauro Fava ha ricordato che, di recente, la Regione Piemonte ha stanziato 200 mila euro per una revisione e aggiornamento dell’ultimo progetto dell’opera che risale al 2014. Il portavoce del Comitato delle aziende canavesane Fabrizio Rosboch ha riportato le istanze del comparto produttivo enumerando dati e dinamiche territoriali propedeutiche allo sviluppo delle infrastrutture del territorio.

L’imprenditore ha ricordato che nell’ultimo decennio il distretto industriale metallurgico canavesano si è evoluto dal punto di vista tecnologico recuperando le momentanee difficoltà, riuscendo in questo modo a mantenere un ruolo di primo piano nel contesto produttivo europeo ed esportando circa il 50% della propria produzione. Ma uno dei grandi problemi che gravano sul distretto industriale dell’Alto Canavese è costituito da una viabilità insufficiente che pensa non poco sullo sviluppo logistico.

Un dato su tutti: Fabrizio Rosboch ha ricordato che il distretto industriale è un polo di attrazione occupazione per l’Eporediese e per la cintura Nord di Torino e che un congruo numero dei dipendenti occupati nelle aziende deve quotidianamente percorrere notevoli distanze per raggiungere il posto di lavoro.

Sulla realizzazione della variante Lombardore-Salassa da anni la Coldiretti ha espresso la sua contrarietà. Silvia Marchetto, presidente della sezione Coldiretti di Rivarossa ha spiegato che nel tratto compreso tra i centri abitati di Fronte e Rivarossa si trovano numerosi terreni agricoli fertili e di pregio. Terreni sui quali sorgono aziende innovative e moderne. Gli agricoltori, ha spiegato Silvia Marchetto non esprimono un diniego aprioristico e sono disponibili a ricercare una soluzione condivisa.

In sostanza l’organizzazione che rappresenta e tutela gli agricoltori canavesani ha presentato ai sindaci della zona e alla competetene Commissione regionale una proposta alternativa di tracciato che alleggerirebbe l’impatto del traffico pesante sulla rete viaria esistente e sui centri storici del paese e interessando terreni demaniali e non hanno valore agricolo. Una proposta, hanno osservato alcuni membri della Commissione regionale che risolverebbe alcuni problemi ma che potrebbe, allo stesso tempo crearne altri.

Saranno i tecnici della Città metropolitana a valutare tecnicamente l’ammissibilità delle nuove proposte. Il clima sereno e propositivo dell’incontro sembra essere favorevole ad accogliere proposte atte ad azioni rapide e concrete.

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