Canavese: Joachim Oberhauser e Silvia Buzzi Ferraris vincono i Campionati di Parapendio

12/08/2020

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Nei cieli che sovrastano i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) un’ottantina di piloti, compresa una manciata di stranieri, si sono affrontati lungo sei percorsi, uno al giorno, tra i 52 e oltre 107 chilometri. A vincere sono stati i detentori del titolo italiano

Canavese: Joachim Oberhauser e Silvia Buzzi Ferraris vincono i Campionati Italiani di Parapendio.

Grazie a una settimana “baciata” dal bel tempo e una meteorologia che sembrava creata apposta per volare in parapendio, non ci sono stati problemi ad assegnare il titolo italiano 2020 di questa disciplina. Nei cieli che sovrastano i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) un’ottantina di piloti, compresa una manciata di stranieri, si sono affrontati lungo sei percorsi, uno al giorno, tra i 52 e oltre 107 chilometri. Quindi un campo di gara esteso dalla pedemontana piemontese fino alla pianura e ai laghi di Viverone e Candia. A organizzare la manifestazione sportiva Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione locale Volo Libero Santa Elisabetta e il patrocinio della FIVL.

Dopo alterne vicende ha prevalso il campione del mondo in carica, Joachim Oberhauser, altoatesino di Termeno (Bolzano). A contendergli il titolo Marco Busetta, geologo siciliano Christian Biasi di Rovereto (Trento), e il pilota di casa Marco Littamè. Occuperanno alla fine rispettivamente la seconda, terza e quarta posizione. Il titolo femminile è stato assegnato a Silvia Buzzi Ferraris, pilota milanese facente parte della nazionale vincitrice del titolo mondiale di parapendio lo scorso anno in Macedonia.

Sono stati assegnati anche gli scudetti nelle classi Serial e Sport, cioè piloti che volano con parapendio meno performanti di quelli utilizzati da Joachim e compagni. Nella prima ha primeggiato Alberto Castagna, seguito da Daniele Bevilaqua ed Alessandro Fuzzi. Nella Sport, il titolo è andato a Valerio Marchetti davanti a Riccardo Marchetto ed Alessandro Pompei.

Contrariamente a quello di parapendio, il Campionato Italiano di volo in deltaplano è incappato in una settimana di vento eccessivo le cui raffiche hanno spazzato il comprensorio del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria, sede prevista per la manifestazione.

Agli organizzatori (Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco) non è rimasta altra decisione che tenere con i piedi a terra i circa 60 piloti da 16 nazioni già presenti in loco. Infatti, grazie alla formula Open è permessa la partecipazione anche agli stranieri che avrebbero concorso al trofeo Piero Alberini, ma non si è fatto nulla neppure di questo.

Il titolo nazionale e trofeo pertanto, non sono stati assegnati perché il volo libero in deltaplano e parapendio è fortemente legato alle condizioni del tempo. Dovere di chi organizza le competizioni è quello di badare alla sicurezza dei piloti prima ancora di assegnare qualunque medaglia che non vale mai il correre imprudenze.

 

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