
Burolo, torna il Festival Noir: tre giorni tra mistero, letteratura, storia e leggende a Villa Pasta
Tutto pronto a Burolo per la quinta edizione del Festival Noir, l’appuntamento dedicato al mistero, alla storia e alle leggende che nel fine settimana animerà gli spazi della suggestiva Villa Pasta. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Burolo, da CNA Editoria Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino, è organizzata dalle Edizioni Pedrini e negli anni è riuscita a conquistare un pubblico sempre più numeroso di appassionati provenienti da tutto il Canavese e non solo.
Anche l’edizione 2026 propone un programma particolarmente ricco che spazia dalla narrativa noir e thriller alla storia locale, dal teatro alla musica tradizionale, senza dimenticare esposizioni, visite guidate e attività per famiglie.
L’apertura ufficiale sarà affidato ai saluti istituzionali del sindaco Franco Cominetto e dell’assessora Elena Viretto. Tra gli appuntamenti della prima giornata spiccano la presentazione di “Eudaimonia” con Maria Teresa Chechile e l’incontro dedicato ai centenari di Carlo Fruttero e di Gianna Baltaro, condotto dalla docente Ornella Cerutti.
Sabato il festival è entrato nel vivo con le visite guidate a Villa Pasta e una lunga serie di incontri con gli autori. Tra i protagonisti figurano Debora Bocchiardo con “Straordinario Quotidiano”, Paolo Ghiggio con “Noir, la bicicletta e la cronaca nera”, Antonio Albace con “I Custodi del Passo di Penn”, Silvia Bardesono con “Il canto di Vega”, Luigi Cunti con “E il sole si fermò” e Valerio Camillo Grosso con “La terra degli insaziabili”, considerato il primo horror ambientato in Canavese.
La serata di sabato sarà dedicata alla tradizione con l’esibizione del Coro Bajolese e la presentazione del volume “Amerigo Vigliermo, le due anime di un uomo”.
Domenica il programma si aprirà con la presentazione di “Cuore della Montagna” di Sara Lucianaz e con una piccola esposizione di cristalli provenienti dall’area del Monte Bianco. Seguirà una conferenza sul tema dello spreco alimentare con la partecipazione di Franco Fassio dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, del presidente di Slow Food Canavese Alessandro Musso e di Franco Cominetto, presidente del Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone.
Nel pomeriggio spazio nuovamente alla letteratura con Stefano Ridella, Federico Mantegari, Cristina Calardo, Isabella Rosa Pivot, Massimo Perucca e Danilo Alberto, che presenterà “Il sussurro del Bagatto”. L’incontro sarà accompagnato dalla compagnia teatrale “Voci nel Frutteto – Macedonia d’Arte”, protagonista dello spettacolo “La notte delle Leggende”.
Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile visitare l’esposizione dedicata ai Tarocchi piemontesi degli anni Venti e partecipare alle letture dei tarocchi curate dalla Bottega della Magia di Ivrea.
A completare il programma, domenica pomeriggio tornerà nel parco di Villa Pasta il Gruppo Storico Medievale del Canavese Lj Ruset con accampamenti, costumi storici, laboratori per bambini, giochi e animazioni.
Un fine settimana che si preannuncia ricco di cultura, storia, suggestioni e divertimento, confermando il Festival Noir come uno degli appuntamenti più originali e apprezzati del panorama culturale canavesano.