22/03/2016

Cronaca

Bruxelles, l’ex assessore di Favria Colacicco è scampato alle bombe

Favria

/
CONDIVIDI

Ancora bombe. Ancora esplosioni. Ancora sangue. Ancora terrorismo. Prima a Parigi, adesso a Bruxelles. L’estremismo islamico ha davvero colpito al cuore l’Europa compiendo una serie di attentati a pochi metri dal palazzo che ospita la Commissione Europea. Questa mattina, a tre giorni di distanza dall’arresto di Salah Abdeslam, ricercato da ben quattro mesi per gli attentati compiuti a Parigi, questa mattina il Belgio si è risvegliato in un incubo: le esplosioni avrebbero causato 35 vittime e circa duecento feriti anche se le stime sono ancora approssimate per difetto: due kamikaze si sarebbe fatti esplodere alle 7,45, all’aeroporto Bruxelles Zaventem nei pressi del banco della Compagnia aerea American Airlines e della Compagnia di bandiera Belga. Un’ora dopo la terza, la più terrificante esplosione alla fermata Malebeek della metropolitana, quella vicina all’Europarlamento. L’Europa è sotto shock: lo scalo aereo è stato immediatamente chiuso ed evacuato e tutti i voli in partenza e in arrivo sono stati annullati.

Ferma anche la metropolitana mentre l’esercito ha occupato il centro storico e gli accessi alla città. Gli attentati son sono ancora stati rivendicati ma numerosi testimoni raccontano d aver sentito, poco prima delle esplosioni, grida il lingua araba. In Belgio, ma come nel resto d’Europa, soprattutto nei Paesi più a rischio, l’allerta è massima. I controlli alle frontiere, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti e in tutti obiettivi considerati sensibili sono state rafforzate le misure di sicurezza. Bruxelles è una città chiusa, blindata. Non si hanno ancora notizie sull’identità delle vittime e se fra queste vi sono italiani.

Graziano Colacicco, lavora all’Europarlamento in qualità di assistente del deputato Gianluca Buonanno della Lega Nord. A Bruxelles lo aveva portato l’ex sindaco di Rivarolo Canavese Fabrizio Bertot allorquando era subentrato a un collega nella carica di europarlamentare. Sul suo profilo Facebook Graziano Colacicco ha ringraziato e rassicurato quanti gli hanno scritto per sincerarsi delle sue condizioni di salute. L’ex assessore alla cultura di Favria si trovava alla fermata della stazione metropolitana quando è avvenuta l’esplosione. E’ riuscito a fuggire e sta bene, anche se lo stress è stato notevole. Graziano Colacicco è rimasto nell’infermeria dell’europarlamento fino a dopo le 14,00. Serafino Ferrino, sindaco di Favria, lo aveva incontrato in paese nel pomeriggio di sabato ai funerali dell’ex sindaco Oberto. “Mi raccontava che era preoccupato perchè la città era in stato d’allerta e c’erano agenti dappertutto” racconta il primo cittadino. Polizia, Intelligence e Esercito sono sulle tracce dei terroristi in fuga.

Dov'è successo?

22/10/2020 

Cronaca

La danza canavesana si fa onore: il ballerino Andrea Salussoglia ammesso al “Berlin Dance Institute”

Andrea Salussoglia, ballerino canavesano, è da due mesi a Berlino come studente del prestigioso “Berlin Dance […]

leggi tutto...

22/10/2020 

Sanità

Coronavirus, il contagio diminuisce. 1.550 nuovi casi e 11 morti (zero oggi). Aumentano i ricoveri

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.708 (+ […]

leggi tutto...

22/10/2020 

Politica

Belmonte, il consigliere Pd Alberto Avetta: “Il futuro del Sacro Monte interessa alla Giunta Cirio?”

Il futuro del Sacro Monte di Belmonte interessa alla Giunta Cirio? A porsi la domanda è […]

leggi tutto...

22/10/2020 

Eventi

Grande evento musicale a Feletto: la chiesa di Maria Assunta ospiterà sabato 24 il “Concerto d’Autunno”

Sabato 24 ottobre si terrà a Feletto un importante concerto di musica che spazierà dalla musica […]

leggi tutto...

22/10/2020 

Cronaca

Grave incidente sul lavoro a Salassa: precipita da un capannone. 70enne ricoverato al Cto

È precipitato dal capannone in ristrutturazione: protagonista di un grave incidente sul lavoro è in uomo […]

leggi tutto...

22/10/2020 

Cronaca

Forno: coltelli made in Italy prodotti in Cina. Scoperta frode milionaria. 3 imprenditori nei guai

L’etichetta parlava di «Made in Italy», di fatto però, i milioni di articoli sequestrati dalla Guardia […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy