
Brandizzo, il piccolo Younes è tornato in Italia: il bambino di 6 anni è stato trasferito al Regina Margherita
Dopo circa un mese di ricovero in Egitto, il piccolo Younes è finalmente rientrato in Italia. Il bambino di sei anni e mezzo residente a Brandizzo, rimasto gravemente ferito il 3 agosto durante una vacanza a Sharm el-Sheikh, è arrivato all’aeroporto di Caselle a bordo di un’aeroambulanza ed è stato trasferito direttamente all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il piccolo era rimasto vittima di un grave incidente nella piscina dell’albergo in cui si trovava con la famiglia. Secondo quanto ricostruito, il padre si era allontanato per pochi minuti per prendere una bottiglietta d’acqua e, al suo ritorno, aveva trovato il figlio privo di sensi a bordo vasca, circondato da alcuni turisti. Il bambino sarebbe caduto battendo violentemente la testa.
Dopo i primi tentativi di rianimazione, Younes era stato trasferito all’ospedale internazionale Piramide di Sharm el-Sheikh, dove è rimasto ricoverato in terapia intensiva. Il trauma gli avrebbe provocato un edema cerebrale e il bambino si trova ancora in coma farmacologico.
Le delicate condizioni cliniche hanno reso particolarmente complessa l’organizzazione del trasferimento. Solo dopo settimane di ricovero i medici egiziani hanno autorizzato il viaggio in aeroambulanza, mentre dal Regina Margherita era arrivata la disponibilità ad accogliere il piccolo e a proseguire le cure.
Il rientro in Italia è stato annunciato anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, impegnato in questi giorni in una visita al Cairo.
Per la famiglia si chiude così una prima, durissima fase della vicenda. L’assenza di un’assicurazione stipulata prima della partenza aveva infatti reso ancora più pesante la situazione economica, con le spese sanitarie e quelle legate al trasporto che gravavano sui familiari.
Da Brandizzo e da molte altre località era quindi partita una grande mobilitazione, accompagnata da una raccolta fondi online e da numerosi appelli per sostenere la famiglia.
Ora l’attenzione è tutta concentrata sulle condizioni di Younes e sul nuovo percorso di cure che lo attende a Torino. Il suo ritorno in Italia rappresenta un passaggio fondamentale dopo settimane di apprensione e attesa.