
Bairo saluta Fulvio Fantino, per anni il primo volto per chi entrava negli ospedali di Cuorgnè e Castellamonte
Per chi entrava in ospedale in cerca di un reparto o per far visita a una persona cara, la portineria era il primo punto di riferimento. A Cuorgnè e Castellamonte, per anni, ad accogliere chi varcava quella soglia c’è stato Fulvio Fantino, con un’indicazione, un sorriso o una parola gentile. È morto a 66 anni. Bairo gli darà l’ultimo saluto lunedì 9 novembre alle 10.30, nella chiesa parrocchiale.
Fino alla pensione, nel 2022, Fantino aveva aiutato generazioni di canavesani a orientarsi tra reparti e ambulatori. La stessa attenzione che riservava a chi arrivava per una visita, un esame o un ricovero si ritrovava negli incontri per le strade del paese. Si fermava a salutare e a chiedere come andava, ricorda Chiara Frascino in un messaggio sui social. «Aveva sempre un sorriso e una parola simpatica da dirti».
Nel ricordo del sindaco Claudio Succio, che gli era amico fin dall’infanzia, ci sono le partite improvvisate sul sagrato della parrocchiale e la passione condivisa per il Torino. «Quanti calci al pallone sul sagrato della chiesa parrocchiale, il Toro la nostra fede», ha scritto il primo cittadino, ricordando anche l’impegno di Fulvio nella Protezione civile e il suo amore per i balli occitani. Alla famiglia ha espresso le condoglianze a nome dell’amministrazione comunale.
Fulvio Fantino lascia la sorella Chiara e le nipoti Jenny, con Moreno e Alessio, e Ylenia, con Diego, Liam e Alex. A loro si stringono gli amici e la comunità di Bairo.