
«Avete salvato mia figlia»: il ringraziamento di una mamma al reparto maternità di Ivrea due anni dopo il parto
«Oggi mia figlia compie due anni. E io non smetterò mai di dire grazie». Inizia così il messaggio pubblicato sui social da una madre che ha voluto ricordare pubblicamente il personale del reparto maternità dell’Ospedale di Ivrea, a distanza di due anni dal parto avvenuto il 26 febbraio.
Il post, comparso in un gruppo Facebook dedicato alla città di Ivrea, ricostruisce un momento delicato: durante la nascita della bambina, si sarebbe verificata una distocia di spalla, una complicanza ostetrica che può comportare rischi importanti e che richiede interventi tempestivi e coordinati.
Secondo quanto raccontato dalla madre, la neonata avrebbe corso un pericolo serio e l’équipe sanitaria sarebbe intervenuta con prontezza per gestire l’emergenza. Nel messaggio vengono citati in particolare il dottor Francesco Crana, l’ostetrica Giulia Aime e il primario dottor Fabrizio Bogliatto, indicati come figure centrali nell’assistenza prestata in quei momenti concitati. Il ringraziamento si estende anche agli infermieri pediatrici e alle altre ostetriche presenti in sala parto, di cui la donna riferisce di non aver potuto annotare i nomi a causa della rapidità e della complessità dell’intervento.
Il post è stato pubblicato in occasione del secondo compleanno della bambina. «Oggi sta bene», scrive la madre, collegando l’esito positivo alla gestione clinica del parto e alle cure ricevute nei giorni successivi alla nascita.
Nel suo messaggio la donna esprime anche un giudizio complessivo sul reparto, definendolo un punto di riferimento per il territorio. Racconta di essersi recata a Ivrea dalla Valle d’Aosta per partorire, dopo aver raccolto pareri positivi sulla struttura, e di aver riscontrato un’assistenza di alto livello non solo durante il parto ma anche nel periodo di degenza: attenzione costante, presenza del personale e continuità nelle cure sono gli aspetti che sottolinea con maggiore convinzione.
Un ringraziamento pubblico che, a due anni di distanza, riporta l’attenzione sul lavoro quotidiano di medici, ostetriche e infermieri, spesso silenzioso ma decisivo nei momenti più delicati della vita.
f.s.