Da Avellino al Canavese: arrestato prima l’acquirente e poi il venditore di botti illegali

31/12/2019

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In manette anche un pirotecnico di 56 anni che avrebbe venduto, secondo la procura di Ivrea, 145 bombe carta artigianali a un consigliere comunale 21enne. Alcuni degli ordigni erano potenzialmente "micidiali"

Nell’ambito dell’attività di prevenzione finalizzata al contrasto della vendita di botti illegali, con l’obiettivo di andare all’origine della catena di distribuzione e individuare i fornitori, è stato effettuato un nuovo sequestro di materiale esplodente.

Ad inizio dicembre, gli agenti della Divisione PAS arrestarono un cittadino italiano di 21 anni, residente nel Canavese che deteneva illegalmente materiale esplodente pirotecnico. I poliziotti trovarono nella sua abitazione, all’interno di un armadio ubicato al terzo piano dell’abitazione privata adibita a ripostiglio sottotetto, 145 bombe carta di fattura artigianale non etichettate, alcune delle quali di elevata potenza e “micidiali” viste le dimensioni e la quantità di materiale esplodente contenuto in ciascuna di esse. Nel corso della perquisizione, furono rinvenuti altri 40 artifici pirotecnici professionali, uno spettacolo pirotecnico, un sacchetto contenente 10 chili di nitrato di ammonio.

Le successive attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno portato all’individuazione del fornitore, un pirotecnico italiano di 56 anni residente in Campania, arrestato nella giornata di sabato dagli agenti della Divisione PAS e da personale della Questura di Avellino, poiché resosi responsabile di detenzione di esplosivo. Per il cinquantaseienne sono stati poi disposti i domiciliari.

Nel corso della perquisizione, disposta dal sostituto procuratore di Ivrea Lea La Monaca, in locali nella disponibilità dell’uomo nella Provincia di Avellino, è stato rinvenuto numerosissimo materiale pirotecnico: tra questi 48 bombe carte “Thunder”, manufatti esplodenti estremamente pericolosi per il loro contenuto e da utilizzare ad una distanza di almeno 60 metri. Parte del materiale rinvenuto è risultato privo di etichettatura. Complessivamente, ampiamente oltre il migliaio i pezzi sequestrati.

Nel corso dell’attività è stata denunciata anche la sorella dell’arrestato. Presso la sua minuta vendita di materiale pirotecnico, gli agenti hanno trovato e sequestrato oltre 24 chili di materiale pirotecnico poiché in esubero al quantitativo massimo detenibile nella minuta vendita così come prescritto dalla licenza prefettizia.

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