Allarme nelle case di riposo. Il consigliere Preioni (Lega): “Le Rsa sono sotto controllo”

08/04/2020

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Preioni assicura per le residenze assistenziali nuovi e ancora più efficaci sforzi da parte dell’amministrazione regionale. "È importante che tutti sappiano - dichiara - che se la forza Piemonte era di fare 1.000 tamponi al giorno, oggi grazie all’impegno dei nostri assessori, i laboratori hanno triplicato il loro lavoro"

Sono state descritte come bombe biologiche pronte ad esplodere: ai tempi del Coronavirus le case di riposo rappresentano un grosso problema sul fronte sanitario, sindaci, personale sanitario e sindacato chiedono a gran voce, spesso inutilmente, che siano effettuati tamponi a tappeto. Sulla delicatissima vicenda interviene Alberto Preioni, presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte in Consiglio regionale: “La situazione nelle Rsa è sotto controllo, pur trattandosi di strutture per il 95% private, dotate di un proprio direttore sanitario, stiamo facendo tutti i tamponi necessari e predisponendo tramite la Regione protocolli ad hoc”.

L’esponente politico annuncia “un costituendo gruppo di lavoro dedicato alla riorganizzazione operativa del sistema sanitario e socio-assistenziale, sia per la fase critica e post critica Covid-19 che per quelle successive, che opererà in stretto contatto con gli assessorati competenti”.

Il comparto piemontese delle Rsa è costituito consta da 700 strutture operanti, i 30 mila degenti e i circa 20 mila occupati. In relazione al Covid in questi giorni è emersa una lettura delle cifre non corrispondente alla realtà dei fatti.

“Sino al 31 marzo scorso – spiega Preioni – nelle case di riposo operanti tra i confini della nostra Regione erano stati infatti eseguiti complessivamente 3 mila tamponi, di cui 189 positivi e 2.811 negativi. Inoltre, risultavano 1.100 ospiti in attesa di test, ma prudenzialmente considerati positivi, in quanto sintomatici. Per questo motivo – sottolinea – i 1.300 positivi che hanno suscitato le reazioni di stampo politico da parte delle Minoranze sono in realtà la somma delle 189 persone risultate positive al tampone più 1.100 presunte positive, ma non ancora sottoposte a esame”.

E qui Alberto Preioni snocciola i dati che confortano le sue affermazioni: “I dati del tasso di mortalità per Regione indicati dal Ministero della Salute vedono il Piemonte al 4,3%, molto distante dal triste primato della Lombardia al 19,2% – dichiara – e migliore delle altre regioni, con le Marche al 10,2%, il Veneto al 6,2% e l’Emilia Romagna al 5%”.

Preioni assicura per le residente assistenziali nuovi e ancora più efficaci sforzi da parte dell’amministrazione regionale. È importante che tutti sappiano – dichiara – che se la forza Piemonte era di fare 1.000 tamponi al giorno, oggi grazie all’impegno dei nostri assessori, i laboratori hanno triplicato il loro lavoro. Gli esami per verificare la positività al Coronavirus o l’eventuale presenza di anticorpi proseguono, e nel breve periodo riguarderanno anche tutti gli ospiti e gli operatori delle Rsa piemontesi che ancora non li hanno fatti”.

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