17/11/2015

Politica

A Chivasso una fermata del treno ad alta velocità per l’accesso al Canavese, Val d’Aosta e il Monferrato

Chivasso

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Il progetto, firmato dall’associazione chivassese “Identità Comune”non è nuovo: da anni il sodalizio presieduto da Carlo Fontana, propone all’Amministrazione chivassese e alla regione Piemonte l’istituzione di una porta d’accesso ferroviaria per il Chivassese, il Canavese e il Monferrato lungo la tratta ad alta velocità che collega Torino a Milano.

Rimasta inascoltata per anni, la proposta inizia a raccogliere consensi tra diversi sindaci che amministrano alcuni comuni del territorio Chivassese e del Canavese, primo fra tutti il primo cittadino di Chivasso Libero Ciuffreda che invita i colleghi a fare fronte unico. La nuova stazione dovrebbe chiamarsi “Porta Canavese-Monferrato” e costituirà un nodo centrale per le comunicazioni per il Canavese, la Valle d’Aosta e il Monferrato, notoriamente mal servite dal trasporto ferroviario. L’interscambio ferroviario dovrebbe sorgere in zona Baraggino, proprio di fronte all’ex stabilimento Lancia e a due passi dell’uscita autostradale Torino-Milano. Costo dell’opera? 3 milioni di euro che potrebbero essere coperti dai fondi destinati dalla regione per la realizzazione dell’ex Lunetta, un progetto che avrebbe dovuto favorire la comunicazione tra le linee Chivasso-Aosta e Torino e Milano.

La cosa interessa i sindaci della collina chivassese e il primo cittadino di Casale Monferrato Giorgio De Mezzi. La stazione dovrebbe essere sopraelevata, comodamente raggiungibile con l’ausilio di capaci ascensori e disporre di ampi parcheggi. Il progetto è stato illustrato di recente in una conferenza che ha avuto luogo nella sala consigliare del Comune di Chivasso e alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco.

La costruzione della stazione intermodale sulla linea ad alta velocità che collega Torino a Milano, consentirebbe ai passeggeri diretti in Canavese, Valle d’Osta e nel Monferrato di poter raggiungere le località desiderate senza dover perdere diverse ore per effettuare cambi di treno. L’atro positivo aspetto sarebbe costituito dal fatto che la realizzazione dell’opera, potrebbe costituire una valida occasione per il rilancio economico di un territorio particolarmente penalizzato dalla crisi recessiva.

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