Rivarolo Canavese, i pentastellati ritornano all’attacco sui diserbanti: “Il glifosato è nocivo”

18/08/2016

Riceviamo questa lettera a firma del Movimento Cinque Stelle di Rivarolo Canavese, riguardante l’attuale problema dell’uso dei diserbanti a base di glifosato, già oggetto di una mozione, respinta, che il consigliere comunale Alessandro Chiapetto aveva presentato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Pubblichiamo volentieri rimanendo a disposizioni per ospitare eventuali chiarimenti o repliche.

 “Quando durante il Consiglio Comunale di venerdì 29 luglio con una nostra mozione chiedevamo al Sindaco di Rivarolo di vietare l’uso di erbicidi a base di Glifosato, lo facevamo con la convinzione che sarebbe stato un buon segnale di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e che avrebbe potuto dare spunti anche agli altri Comuni della zona. A seguito di un nostro comunicato in cui lamentavamo la scelta di bocciare la nostra proposta siamo stati duramente attaccati dal Sindaco che ha sminuito la pericolosità del diserbo chimico con il Glifosato adducendo addirittura ad un necessario bagno di umilità a carico del nostro portavoce in Consiglio. Anche il Presidente della Coldiretti, in un articolo apparso sulla stampa locale, additava la nostra proposta come “sterile che lascia il tempo che trova”, tra l’altro probabilmente senza essere molto informato del contenuto della nostra mozione che non riguardava affatto i terreni agricoli per i quali è competente la Regione Piemonte. In questi ultimi giorni abbiamo però appreso due notizie: la prima riguarda la scelta dell’Amministrazione di Cuorgnè di ricorrere a metodi alternativi per la rimozione delle erbe infestanti, una scelta che accogliamo positivamente perché si muove proprio nel senso che promuovevamo con la nostra proposta. La seconda notizia, ancora più importante, è che il Ministero della Salute, con un decreto ministeriale del 09 agosto, definisce e norma quanto già anticipava il D.Lgs. 150/2012 da noi citato a sostegno della nostra richiesta durante il dibattimento in aula consiliare.

All’art.1 recita che “A decorrere dal 22 agosto 2016 si adottano le seguenti disposizioni di modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate: revoca dell’impiego nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili di cui all’articolo 15, comma 2, lettera a ) decreto legislativo n. 150/2012 quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; revoca dell’impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; inserimento nella sezione delle prescrizioni supplementari dell’etichetta in caso di impieghi non agricoli, della seguente frase: “divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui all’art.93, comma 1 e all’art.94, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”.”

All’art.2 recita che “A decorrere dal 22 agosto 2016 è revocata l’autorizzazione all’immissione in commercio ed impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata (n. CAS 61791-26-2). L’elenco dei prodotti è riportato in allegato al presente decreto. La commercializzazione e l’impiego delle scorte giacenti sono consentiti, previa rietichettatura, in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 1, secondo le seguenti modalità: – 3 mesi, a decorrere dalla data di decorrenza della revoca, per la commercializzazione da parte del titolare delle autorizzazioni e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati; – 6 mesi, a decorrere dalla data di decorrenza della revoca, per l’impiego da parte degli utilizzatori finali.”

Pertanto, letto quanto riporta il decreto e determinato che i prodotti usati sul nostro territorio sono evidentemente considerati nocivi dallo stesso Ministero della Salute e non solo dal MoVimento 5 Stelle di Rivarolo,  interrogheremo presto il nostro Sindaco per conoscere se la posizione dell’Amministrazione in merito muterà e chiederemo di rivedere le scelte effettuate anche per quanto riguarda l’acquisto di 500 litri di diserbante al costo di 4.270 € come riportato dalla determina n.324 del 21 luglio e alla quale speriamo vivamente non sia ancora stata data attuazione”.

M5S Rivarolo C.se

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