
Favria, la pediatra Silvia Gambotto va in pensione dopo quasi 36 anni: il ringraziamento del sindaco Bellone
Ha curato bambini che, diventati adulti, le hanno affidato a loro volta i propri figli. Dopo quasi 36 anni come pediatra di famiglia, Silvia Gambotto va in pensione e saluta sui social le famiglie che ha accompagnato nel tempo. Un congedo al quale si aggiunge il ringraziamento del sindaco di Favria, Vittorio Bellone, a nome della comunità.
Pediatra di libera scelta dell’Asl TO4, Gambotto è stata un punto di riferimento per generazioni di famiglie canavesane, apprezzata per la competenza, l’umanità e la capacità di ascoltare le preoccupazioni dei genitori.
«Grazie per la fiducia che mi avete accordato in tutti questi anni, affidandomi la cosa più preziosa che avete al mondo: i vostri figli», scrive nel post rivolto ai suoi bambini di ieri e di oggi. «Ho curato bambini che oggi, diventati adulti, mi hanno affidato a loro volta i propri piccoli. È stato un privilegio immenso vedervi crescere così da vicino».
Un rapporto che la dimensione del paese ha reso ancora più stretto, intrecciando la professione alla vita quotidiana. Prima di lasciare l’ambulatorio, Gambotto richiama il valore degli stili di vita sani e delle vaccinazioni e annuncia l’arrivo di una giovane collega, invitando ad accoglierla con fiducia. «Lascio l’ambulatorio con la serenità di chi sa di aver dato tutto il possibile, ma anche con la certezza che mi mancherete moltissimo».
Parole alle quali fanno eco quelle di Bellone: «Ci sono persone che, nel corso degli anni, diventano molto più di un semplice punto di riferimento professionale. Diventano parte della storia di una comunità. La dottoressa Silvia Gambotto è stata tutto questo per Favria».
Il sindaco ne ricorda l’impegno accanto ai bambini e ai genitori, nei momenti felici come in quelli di apprensione. «Hai contribuito, con professionalità, disponibilità e umanità, a rendere la nostra comunità un posto più attento ai suoi cittadini più piccoli», sottolinea, riconoscendo nella fiducia trasmessa da una generazione all’altra la testimonianza del lavoro svolto.
Infine, l’augurio per la pensione e un ringraziamento che riassume il sentimento della comunità: «Le persone passano, i ruoli finiscono, ma il bene che si è seminato rimane. Grazie Silvia, per questi 36 anni. Favria non dimenticherà il tuo impegno e il tuo affetto».