
BANCHETTE – Addio all’ingegnere Gian Piero Enrione, progettò le opere che difendono Ivrea dalle piene della Dora
È morto a 82 anni Gian Piero Enrione, ingegnere civile idraulico e figura di riferimento per decenni nella progettazione delle opere di difesa del territorio canavesano. Il suo nome resta legato soprattutto al complesso sistema realizzato dopo la devastante alluvione del 1994 per ridurre il rischio idraulico lungo la Dora Baltea e proteggere Ivrea e l’Eporediese dalle grandi piene.
Nato a Banchette il 29 giugno 1944, laureato nel 1969 al Politecnico di Torino, Enrione si iscrisse all’Ordine degli Ingegneri l’anno successivo, diventandone consigliere per tre legislature e responsabile della Commissione Idrologica e Idraulica. Con lo studio di Ivrea e attraverso la società di ingegneria Endaco, fondata nel 1984, lavorò per Comuni, Province, Comunità montane ed enti pubblici occupandosi di sistemazioni idrauliche, acquedotti, infrastrutture e difesa del suolo. Nella professione lo avrebbe poi affiancato anche il figlio Davide, anch’egli ingegnere civile idraulico.
Uno dei capitoli più importanti della sua carriera fu il Nodo idraulico di Ivrea. Nel 1996, due anni dopo l’alluvione, Enrione partecipò allo studio di fattibilità promosso dalla Provincia di Torino per la sistemazione idrogeologica dell’area. Il progetto individuava nella conca tra Lessolo, Montalto Dora, Fiorano e Banchette una vasta zona di espansione delle acque, capace di accogliere circa 30 milioni di metri cubi, valorizzando anche il paleoalveo della Dora e il percorso del Rio Ribes. La piena dell’ottobre 2000 confermò la validità di quella lettura del territorio.
Il suo lavoro è legato anche alle opere di Borgofranco d’Ivrea, con gli interventi sui rii San Germano, Ivozio, Trompey e Pescatori, il canale scolmatore e il bacino di laminazione da circa 450 mila metri cubi. Nel 2005 il Comune affidò proprio a Endaco, attraverso Enrione, il progetto definitivo di un nuovo tratto del canale del Rio San Germano.
La sua attività proseguì ben oltre il Canavese, dalla Valle d’Ayas a Saint-Vincent fino a Sulmona. Ancora nel 2024, a ottant’anni, risultava impegnato come progettista e direttore lavori in opere idrauliche sul torrente Pellice.
Enrione, già presidente del Rotary Club Ivrea nel 2011-2012, è morto il 1° ottobre. Lascia la moglie Doriana, i figli Giulia e Davide e i nipoti Amedeo e Zeno. I funerali si sono svolti sabato 3 ottobre nella chiesa parrocchiale di Banchette. Il suo lavoro resta impresso nella geografia idraulica del Canavese, nelle opere costruite per convivere con la forza dell’acqua e proteggere il territorio.